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Curiosità | 19 giugno 2018, 07:30

18App vicina alla cancellazione: registrazioni bloccate per i nati nel 2000 e nel 2001

Il Consiglio di Stato ha bocciato la norma istitutiva dell'ultima versione del "Bonus Cultura", che nella sua prima edizione del 2016 ha totalizzato 365mila registrazioni

Foto generica - Pixabay

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Sono 162 i milioni di euro spesi nella prima "edizione" del Bonus Cultura entrata in vigore il 3 novembre 2016; indubbiamente tra le misure più pubblicizzate del governo Renzi, rischia però seriamente di non vedere applicazione nel futuro prossimo.

Come ha riportato ieri (18 giugno), tra gli altri, anche dalla pagina online del quotidiano Repubblica, la nuova versione della 18App (nome effettivo del progetto) è stata bocciata dal Consiglio di Stato perché non ha trovato spazio in nessuna voce dell'ultima legge di bilancio.

Il destino del "Bonus Cultura", insomma, risulta segnato ma la decisione definitiva spetta al Mibact. Per adesso le iscrizioni al sito collegato con l'applicazione rimangono bloccate per i nati negli anni 2000 e 2001, ovvero 1.2 milioni di neodiciottenni ai quali idealmente va l'appoggio del Partito Democratico, che ha lanciato la campagna di sensiblizzazione #18Appnonsitocca e una petizione in merito.

La prima edizione della 18App comprendeva i nati nel 1998 e ha contato 365mila registrazioni. Il budget di 500 euro messo a disposizione dal governo è stato speso per la maggior parte in libri (133 milioni di euro sui 162 totali), in concerti (14 milioni) e nel cinema (12 milioni).

s.g.

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