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Cronaca | 20 giugno 2018, 16:01

Da 3 anni pagati in contanti a fine serata: 7 lavoratori in nero, di cui 2 minorenni, in un ristorante nel centro di Alba

Operazione dell'Ispettorato del Lavoro di Cuneo nel fine settimana. Scovati altri 5 lavoratori in nero in due bar. Sospesi i tre locali e contestate sanzioni amministrative per oltre 40 mila euro

Immagine di repertorio by Pixabay

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L’Ispettorato del Lavoro di Cuneo, per il tramite di Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dei propri ispettori, ha portato a termine un’importante azione di contrasto del lavoro sommerso nel centro di Alba, che si è concretizzata nell’accesso presso tre pubblici esercizi.

Nello specifico, l’accesso ispettivo presso un ristorante del centro storico di Alba durante la serata di sabato 17 ha svelato l’impiego di ben 7 lavoratori in nero (pari al 100% del personale), di cui 2 minorenni. Tutto il personale (a parte un cuoco improbabilmente qualificato come professionista con partita IVA) era retribuito in contanti a fine serata, senza assicurazione infortuni né contribuzione previdenziale. Gli accertamenti, ancora in corso, parrebbero evidenziare una situazione pregressa gravissima di 3 anni di attività del ristorante svolta “senza personale”, o meglio, senza alcuna assunzione di personale.

La presenza di lavoratori in nero pari al 100% del personale occupato ha fatto scattare il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, portato a conoscenza anche delle Forze di Polizia affinché vigilino sull’effettiva sospensione dell’attività fino alla dimostrazione dell’ avvenuta regolarizzazione del personale ed al pagamento di una sanzione pari a 2000 Euro.

Nella stessa serata un’ispezione presso un bar del centro di Alba ha portato all’individuazione di altre 3 lavoratrici in nero su 4 presenti nel locale. Anche in questo caso è stata emesso immediatamente un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, che la ditta ispezionata ha già provveduto a revocare, avendo regolarizzato con contratto di assunzione a tempo indeterminato le tre lavoratrici e col pagamento della prevista sanzione.

La domenica sera presso il secondo bar è stata accertata l’occupazione di 2 lavoratori “in nero” sul totale degli 8 complessivamente occupati nella serata. Anche in questo locale è stato emesso il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, già revocato a seguito della regolarizzazione dei lavoratori e il pagamento della sanzione.

Era presente anche un impianto di videosorveglianza composto da telecamere installate nei vari ambienti del bar, in assenza però della autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro prevista dall’art. 4 Legge 300/70 (statuto dei lavoratori), pertanto il contravventore verrà deferito alla competente Procura della Repubblica.

Il totale dei lavoratori in nero scoperti dell’ultimo week end ammonta quindi a 12 e saranno contestate sanzioni amministrative per oltre 40 mila euro e recuperati a favore dei lavoratori  contributi e premi evasi.

 


c.s.

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