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Attualità | venerdì 22 giugno 2018, 16:02

Veterinaria: presentato il nuovo Piano Nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza

Il Ministero della Salute metterà a disposizione di medici veterinari, allevatori singoli o associati un sistema integrato informatizzato per avviare percorsi volontari di miglioramento dei livelli di biosicurezza, benessere e consumo farmacologico

Veterinaria: presentato il nuovo Piano Nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza

Vogliamo far sì che tutti gli allevatori siano consapevoli dell’utilizzo degli antibiotici, arrivando a un consumo più responsabile e prudente. Ma bisogna anche che ci siano le condizioni ideali per ridurre l’uso eccessivo dei farmaci sugli animali, garantendo maggiori condizioni di benessere.

Così  Silvio Borrello, direttore generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute, intervenuto a Torino per il 72° Convegno della Società Italiana delle Scienze Veterinarie (SISVET). Un evento che ha riunito le scuole di medicina veterinaria italiane e i veterinari di sanità pubblica, coinvolgendo al Centro di Biotecnologie dell’Università di Torino 500 tra ricercatori, veterinari, aziende e operatori del settore italiani e stranieri. E sostenuto, tra gli altri, dalla Fondazione CRT, che ha finanziato la partecipazione di ben 200 precari.

Il congresso è stato l’occasione per presentare il nuovo Piano Nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza, reso oggi necessario dalla sempre più stretta connessione tra salute dell’uomo, degli animali, ambiente.

Tra le principali novità in attivo, l’entrata in vigore, dal 1° settembre 2018, della ricetta veterinaria elettronica. Una vera svolta dopo un lungo percorso avviato già da diversi anni, che ruota attorno all’importanza della prescrizione e della tracciabilità del farmaco.

E proprio per contrastare il fenomeno dell’antibotico-resistenza, il nuovo sistema digitalizzato permetterà di monitorare più efficacemente la gestione dei pazienti o degli allevamenti.Tutti i numeri saranno raccolti nella banca dati del ministero, consultabile liberamente dalle Asl.

Avremo finalmente un quadro completo e reale del consumo di farmaci - spiega Borrello - e sarà la base di partenza per le eventuali politiche di contenimento.

Meno farmaci e più salute, quindi. Ne beneficiano tutti: dall’animale che lo assume, all’ambiente in cui viene disperso, fino all’uomo che ci abita.

manuela marascio

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