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Politica | sabato 23 giugno 2018, 09:39

#controcorrente: per la Grande Fiera d'Estate 2019 la novità dell'area Palasport di San Rocco Castagnaretta o il ritorno al Miac di Ronchi

Parrebbero essere queste le proposte che il Comune di Cuneo intende fare agli organizzatori come sede della prossima edizione. Se non verranno accettate, è sicuro il trasferimento della rassegna a Savigliano

L'area del Palasport di San Rocco Castagnaretta vista da bing.com/maps

L'area del Palasport di San Rocco Castagnaretta vista da bing.com/maps

Occupare - novità assoluta - l’area del Palasport di San Rocco Castagnaretta o ritornare al Mercato ingrosso alimentare (Miac) in frazione Ronchi. Sembrerebbero essere queste le proposte che il Comune di Cuneo intende fare agli organizzatori della Grande Fiera d’Estate - l’Al.Fiere Eventi - per collocare l’edizione 2019 della kermesse espositiva. La numero 44.

Anche perché piazza d’Armi, dove è tornata dallo scorso anno, non sarà più disponibile in quanto è prevista la realizzazione del Parco urbano. E nella vicina caserma “Cordero Montezemolo”, acquisita dal Demanio, oltre al fatto che la Giunta Borgna ha l’idea di costruirci un auditorium, un centro polivalente e spazi produttivi, commerciali e artigianali, per insediare le strutture della Fiera sarebbe necessario abbattere i tanti alberi presenti. Di conseguenza, per l’Amministrazione comunale costituirebbe un “suicidio” politico, oltreché una “violenza” ambientale.

Viene da chiedersi perché proprio il sindaco aveva sbandierato con grande soddisfazione il ritorno in città della rassegna, quando era una promessa che non si poteva mantenere. Ma nel 2017 la Fiera è iniziata il giorno prima delle elezioni comunali e un “aiuto” promozionale serve sempre a conquistare voti.

Per l’area di San Rocco Castagnaretta, già a fine Anni Novanta, l’allora Amministrazione del primo cittadino, Elio Rostagno, su iniziativa dell’assessore all’Urbanistica, Mauro Mantelli, presentò un percorso progettuale con l’obiettivo di realizzare un complesso fieristico. L’idea tramontò in poco tempo. Tuttavia, anche senza strutture permanenti, costituirebbe una valida soluzione alternativa a piazza d’Armi come superficie, seppure in parte sterrata e in parte con il manto d’asfalto e una conformazione particolare, e a livello di parcheggi, avendo accanto alcune aree di proprietà comunale disponibili e utilizzabili. Oltre a essere velocemente raggiungibile dagli spazi di testata di Cuneo, in particolare di piazza della Costituzione e dell’ex Dogana nel quartiere Donatello, attraverso frequenti bus navetta. Inoltre, l’edificio del Palasport potrebbe essere usato per le iniziative di intrattenimento della kermesse espositiva, gli uffici tecnici, quello informazioni, e l’ampio spazio circolare asfaltato e arredato a verde, tutto intorno, rappresenterebbe un valido contenitore delle proposte enogastronomiche.

La zona del Miac, invece, è già pronta, avendo ospitato la manifestazione dal 2000 al 2016. Certo servirebbe una piccola struttura permanente, come chiesto più volte dagli organizzatori, ma si potrebbe comunque tornare subito senza la necessità di lavori urgenti.  

L’Al.Fiere Eventi, anche quest’anno, ha consegnato ai 400 espositori un questionario con la richiesta di esprimere un giudizio sui vari servizi offerti. E come pubblicato da Targatocn.it il 18 giugno scorso http://www.targatocn.it/2018/06/18/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/in-manca-di-spazi-adeguati-la-grande-fiera-destate-volge-lo-sguardo-a-savigliano.html c’era la domanda: “Vista la mancanza nella città di Cuneo di un’area/struttura fieristica in grado di ospitare la Grande Fiera d’Estate, la sua azienda come vedrebbe lo spostamento della Fiera presso l’area fieristica di Savigliano?”.

La maggioranza degli standisti avrebbe risposto di voler rimanere a Cuneo. Di conseguenza, si tratta di un’ulteriore conferma affinché il Comune capoluogo infarcisca la soluzione Palasport o quella Ronchi di idee nuove capaci di entusiasmare gli organizzatori.  

Se così non sarà è chiaro che la Fiera “volerà” a Savigliano, dove, nella zona di Borgo Marene,  c’è un’area simile a quella del Miac nella quale, da 37 anni, si svolge la rassegna nazionale della Meccanizzazione Agricola.

Chi ne avrebbe veramente dei vantaggi dal trasferimento? Probabilmente solo il Comune e il territorio saviglianese, in quanto anche gli organizzatori dovrebbero confrontarsi con una realtà totalmente nuova. E i visitatori che arrivano da ogni parte del Piemonte, dalla Liguria e dalla vicina Francia non ne avrebbero dei grandi benefici dal punto di vista logistico. Ma la Fiera di Cuneo è nata a Cuneo e a Cuneo bisogna trovare le condizioni perché rimanga ancora. Perciò, l’Amministrazione Borgna si dia da fare. 

#controcorrente

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