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Cronaca | 25 giugno 2018, 18:16

Ventenne a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni, la sorella: “Mio fratello non la obbligava a mettere il velo”

La giovane moglie aveva denunciato il marito nell’agosto 2017

Ventenne a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni, la sorella: “Mio fratello non la obbligava a mettere il velo”

Nella precedente udienza la giovane, assistita dall’interprete, aveva raccontato di essere arrivata in Italia a fine giugno 2017, andando a vivere presso il marito e i genitori di lui. Una convivenza che si era rivelata difficile fin dai primi giorni: “Lui voleva che portassi il velo e vestiti lunghi, non potevo uscire da sola, non potevo parlare con gli estranei e neppure con mia madre perché non avevo un telefono”. Il marito ventiquattrenne, residente in un paese del Monregalese ma originario del Marocco, è a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

La ragazza, costituita parte civile, attualmente ospite presso una struttura protetta, aveva riferito di essere stata picchiata altre volte prima del fatto oggetto del processo. Quando, nell’agosto ‘17, dopo essersi rifiutata di tornare dai genitori nel paese d’origine, secondo la sua versione, il marito si sarebbe infuriato: “Mi colpì alla schiena con qualcosa di tagliente dopo che sua madre mi aveva presa per i capelli e spinta a terra. Io non volevo tornare laggiù perché sarei stata considerata una moglie ripudiata.”

La giovane aveva chiesto aiuto ai vicini di casa: “Si presentò da noi in pigiama, era spaventatissima. Ci fece capire che il marito l’aveva picchiata, mostrò dei tagli su una gamba e una spalla.”

Secondo la sorella dell’imputato ci sarebbe stata una discussione, ma il fratello non avrebbe messo le mani addosso alla cognata: “Non la vidi ferita né si lamentò di essere stata aggredita”. La teste ha anche voluto precisare che la decisione di tornare in Marocco era stata presa di comune accordo dai coniugi. Ha inoltre smentito che la ragazza fosse in qualsiasi modo obbligata ad indossare il velo o ad uscire di casa solo se accompagnata: “Siamo uscite tante volte insieme, e vestiva con jeans e maglia. Il velo se non voleva non lo metteva, mio fratello non le imponeva nulla e la trattava benissimo davanti a me. In paese non conosceva nessuno e non parlando italiano ovvio che non poteva avere contatti.”

L’udienza è stata rinviata per il proseguimento dell’istruttoria.

Monica Bruna

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