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Cuneo e valli | 25 giugno 2018, 09:19

Quale futuro per l’ex-“Kerosene” di Cuneo? “Alla città serve un altro teatro, oltre al Toselli”

Il consigliere Nello Fierro ha portato in consiglio comunale la proposta, dopo aver effettuato una visita ai locali; Federico Borgna: “Stiamo tentando altre strade, pensiamo al cinema Monviso”

Quale futuro per l’ex-“Kerosene” di Cuneo? “Alla città serve un altro teatro, oltre al Toselli”

È un dato di fatto - o almeno lo è di sicuro per il consigliere di Cuneo Nello Fierro, che ha presentato questa sera (25 giugno) in consiglio comunale un’interpellanza incentrata proprio sull’argomento - : per le rappresentazioni teatrale a Cuneo non esiste altro posto che il teatro Toselli.

In attività, almeno; tra quelli in stato di abbandono si conta infatti l’ex-teatro della Gioventù italiana del Littorio, o ex-teatro dell’Istituto Grandis, o ancora ex-centro sociale “Kerosene”: una struttura di proprietà della Regione ma concessa in uso alla Provincia, decentrata rispetto alla città ma utilizzabile (se restaurata), con una capienza nel Ventennio fissata a circa 700 persone. Un edificio per il quale Fierro ha chiesto alla Giunta cuneese quali fossero i piani futuri, indicando l’opzione della gestione di questo “bene comune” tramite un patto di collaborazione tra amministrazione e cittadini come la più valida.

La risposta al sindaco Federico Borgna: “L’analisi relativa al teatro Toselli e alla necessità di un nuovo luogo per esprimersi è giusta ed è importante, c’è la possibilità che la caserma Cantore venga dotata di uno spazio di questo tipo; stiamo però lavorando sullo stabile del cinema Monviso di modo che abbia dei camerini teatrali, in modo da rispondere alla necessità di luoghi in cui praticare l’arte.”

“Lo spazio del Kerosene presenta diverse rigidità legate all’investimento necessario alla rimessa a nuovo e al fatto che il Grandis abbia otto aule in succursale - ha concluso Borgna - ; immagino che, un domani, l’amministrazione provinciale agirebbe prima di tutto nel senso di unificare l’offerta didattica dell’istituto.”

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