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Fossanese | 25 giugno 2018, 22:04

"La nuova sede Polfer sia occasione per portare il coordinamento interforze alla stazione FS". La capogruppo leghista propone anche una navetta turistica di collegamento diretto con Via Roma

Riceviamo e pubblichiamo

Anna Mantini

Anna Mantini

Le notizie emerse dalla conferenza sul progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della vecchia stazione ferroviaria trovano naturalmente d'accordo chiunque, come noi, abbia a cuore la tutela del decoro e la prevenzione della criminalità nel territorio Fossanese e abbia sempre agito con spirito di proposta, anche dall'opposizione, per facilitare questo risultato.

Gli interventi che sono stati programmati, dalla sede della polizia ferroviaria - con annessa foresteria per gli agenti - fino alla casa delle associazioni, rappresentano infatti la validità di proposte che anche noi, come forza di minoranza, da sempre abbiamo concorso a sostenere.

Da tempi non sospetti siamo convinti fautori della necessità di un serio federalismo demaniale attraverso il quale i beni inutilizzati di proprietà di enti pubblici statali possano senza lungaggini burocratiche essere assegnati agli enti locali per operazioni di risanamento e recupero funzionale. Sono lieta che questo principio sia adesso riconosciuto da tutti nella sua utilità pratica, e se i provvedimenti avviati una decina di anni fa a livello nazionale non fossero stati successivamente arenati, forse molti traguardi si sarebbe riusciti a realizzarli da parecchio tempo. Ma tant'è.

Venendo allo specifico di quanto è stato presentato in Municipio, come frutto dell'accordo Regione - Rete Ferroviaria Italiana, per il nuovo corso della storica stazione FS, ci auguriamo che il confronto fra Comune e nuovo Governo, in particolare per l'assegnazione degli agenti Polfer, si sviluppi senza rimpalli di responsabilità, anzi facendo sì che i riqualificati spazi immobiliari possano diventare una cabina "interforze" per meglio coordinare, da uno dei punti più critici della città, l'attività di tutte le forze dell'ordine civili e militari presenti sul territorio del Comune.

Per questo motivo, e sull'esempio di quanto è stato fatto in Regione Lombardia con la convenzione fra Polizia ferroviaria e società del trasporto su rotaia locale, va verificata fin da ora ogni possibile intesa regionale affinché gli agenti Polfer siano una presenza anche a bordo dei treni gravitanti su Fossano e nell'immediato momento di partenza o di arrivo degli stessi alla nostra stazione, in attesa dei promessi tornelli contro chi cerca di salire senza biglietto e perché da qui parte la vera prevenzione così come la possibilità di cogliere un malintenzionato in flagranza di furto o aggressione.

L'altro nostro augurio è che i cantieri di prossimo avvio diventino l'occasione anche per intervenire su ciò che in questi anni non ha funzionato in termini di sicurezza e di funzionalità del Movicentro, affinché vecchia e nuova stazione diventino assieme il vero biglietto d'ingresso nella città. A quel punto, e stante anche la presenza futura della casa delle associazioni e della sala conferenze, nel nuovo piano di riassetto del trasporto pubblico locale starebbe benissimo un bus navetta di diretto collegamento con la centrale Via Roma, così da incoraggiare anche il turismo.

Anna Mantini

Capogruppo Lega al Comune di Fossano

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