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Attualità | 26 giugno 2018, 10:01

“Non si può fare carriera politica sulla vita di 629 persone”: la vicenda dell’Aquarius infiamma e divide il consiglio comunale di Cuneo

La proposta di ordine del giorno, a firma “Cuneo Per i Beni Comuni”, è stata dibattuta ieri nella prima serata di consiglio

“Non si può fare carriera politica sulla vita di 629 persone”: la vicenda dell’Aquarius infiamma e divide il consiglio comunale di Cuneo

Cuneo è una città Accogliente e Solidale, che non chiuderà mai le proprie porte a chi fugge da zone di crisi”. Questo si legge nel documento di proposta dell’ordine del giorno a firma dell’intero gruppo consigliare Cuneo Per i Beni Comuni, con il quale è stata chiesta alla Giunta - nella prima serata di consiglio comunale - di esprimere una seria condanna al comportamento tenuto dal Governo italiano rispetto alla vicenda Aquarius.

La vicenda dell’Aquarius avrà sì chiuso i porti - ha detto Nello Fierro - ma anche aperto una delle pagine più vergognose della storia italiana recente. Aiutare chi fugge dal dramma è un dovere alla nostra dignità umana.

Assenti nel corso del dibattito Valter Bongiovanni e Laura Peano, consiglieri della Lega. 

Beppe Lauria: “Gli unici a pagare in questo dibattito sono i migranti stessi, prime vittime dell’inesistente politica migratoria; avremmo dovuto creare all’estero le condizioni perché queste persone non dovessero essere aiutate, ma non l’abbiamo fatto.”

Simone Priola ha risposto in molti sensi al collega: “Le migrazioni di questa fase storica hanno radici storiche: difficilmente l’azione di un governo nazionale può arrestarle. Ma gettano luce sulle incongruenze dei partiti protagonisti, che illustrino la loro ipotesi di gestione del tema. Alzare la voce schiacciando i più deboli non è sintomo di forza, ma fa perdere credibilità.

I vescovi italiani parlano di accoglienza e convivenza multireligiosa, mentre quelli africani incoraggiano i loro fratelli a non partire e contribuire allo sviluppo dei loro paesi - ha sottolineato Alberto Coggiola - . È necessario che la Chiesa agisca contro le logiche neocoloniali che favoriscono l’esodo: soccorrere un migrante è lodevole, abbandonarlo al suo destino è criminale.

Luca Pellegrino (in un intervento ripreso da Maria Laura Risso e da Loris Marchisio): “Credo solo una persona disperata possa affrontare un viaggio come quello sull’Aquarius, di certo sperando di arrivare in un luogo in cui possa star meglio. Quel che possiamo fare è gestire i migranti; serve una politica europea che coinvolga tutti gli stati membri.

Non è un fenomeno emergenziale ma storico, e l’Italia non è affatto il paese più “colpito" - ha sottolineato Sturlese - : i nostri rifugiati e i richiedenti asilo sono pochi, se paragonati a quelli di altri paesi. L’uso distorto dei sentimenti popolari e delle reazioni che suscitano è la cosa che più disturba.

Manuele Isoardi, nel suo intervento, ha letto un comunicato stampa del MoVimento5Stelle (pubblicato ieri, domenica 24 giugno), incentrato sull’ipocrisia che coinvolge l’argomento dell’immigrazione. 

Dopo una breve discussione in merito a un emendamento proposto da Loris Marchisio, l'ordine del giorno è stato ritirato dal gruppo scrivente.

s.g.

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