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Attualità | 27 giugno 2018, 15:38

200 migranti, “accampati su cartoni” al Foro Boario di Saluzzo, chiedono un incontro con il sindaco Calderoni

Il dormitorio temporaneo allestito dal Comune è pieno, e loro sono costretti a trascorrere le notti all’esterno. Scrivono: “Siamo qui a Saluzzo per cercare lavoro e non per fare casino. Restiamo qui per qualche mese e poi ce ne andremo via”

Immagine di repertorio - Copyright Targatocn.it

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Sono circa 200 gli uomini che, attualmente, dormono accampati lungo il viale alberato del Foro Boario di Saluzzo.

Il dormitorio temporaneo, allestito nell’ex caserma Filippi dal Comune, è pieno, e non è in grado di ospitare tutti coloro che arrivano in città.

Chi non riesce ad entrare nel dormitorio, dunque, si accampa all’esterno: il numero di persone presenti sui cartoni al Foro Boario è stato reso noto dal Comitato antirazzista saluzzese.

E lo fa trasmettendo agli organi di stampa la lettera che i migranti accampati fuori dal dormitorio avrebbero deciso di scrivere ed inoltrare al sindaco della città, Mauro Calderoni, chiedendo espressamente un incontro – in Municipio – con una delegazione di loro.

Scrivono: “Noi, gli africani del Foro Boario, siamo qui a Saluzzo per cercare lavoro e non per fare casino, questo tutti dovrebbero saperlo. Restiamo qui per qualche mese e poi ce ne andremo via a cercare un lavoro in qualche altro posto d’Italia. Molti di noi sono arrivati qui per la prima volta.

Guardate la situazione in cui ci troviamo: quanti siamo a dormire fuori, senza una tenda, senza acqua. Non si può vivere così.

Chiediamo di essere ascoltati dal sindaco di Saluzzo, che parli di noi anche ai sindaci dei Comuni vicini dove molti di noi lavorano.

Chiediamo un posto dove dormire, acqua e bagni, poter cucinare insieme.

Ci hanno detto che prima troveranno lavoro coloro che hanno il tesserino del campo: vogliamo avere tutti la possibilità di trovare lavoro, anche quelli che non hanno il tesserino e dormono fuori.

Chiediamo di avere la possibilità di rinnovare i permessi di soggiorno alla Questura di Cuneo per non dover lasciare Saluzzo mentre lavoriamo o cerchiamo lavoro e spendere soldi per il viaggio. Chi ne ha bisogno dovrebbe avere un domicilio a Saluzzo o nei comuni dove lavora. Per parlare di queste cose chiediamo un incontro tra il sindaco e i suoi collaboratori nella casa comunale con una delegazione di 5 o 6 lavoratori africani che in questo momento sono al Foro Boario.

Abbiamo parlato tra di noi e tutti sono d’accordo.

Ringraziamo molto e speriamo di riuscire a trovare una soluzione, grazie”.

La lettera termina con il limite massimo di due giorni – dalla consegna della lettera - entro il quale i migranti vorrebbero che si tenga l’incontro.

La missiva è stata consegnata agli operatori presenti all’ingresso del dormitorio temporaneo, chiedendo loro di far da tramite per giungere al primo cittadino.

Nicolò Bertola

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