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Attualità | 27 giugno 2018, 10:03

Fossano: questa sera alle 18.30 Consiglio Comunale aperto per la Tangenziale

Presenti i vertici Anas, le associazioni di categoria e i parlamentari del territorio

Fossano: questa sera alle 18.30 Consiglio Comunale aperto per la Tangenziale

Un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari per un Consiglio Comunale aperto, strumento che consente di invitare a intervenire in Consiglio Comunale figure esterne ad Assessori e Consiglieri per dibattere di un tema particolarmente sentito: quello del crollo della tangenziale e della sua non riapertura al traffico pesante a 14 mesi dal fatto.

Questa sera, mercoledì 27 giugno alle 18.30, interverranno i vertici dell’ANAS e, oltre a loro, sono stati invitati a intervenire la Provincia, la Regione, i parlamentari del territorio, le associazioni di categoria, i sindacati, ii borghi e le frazioni.

Come in ogni consiglio comunale tutti i cittadini possono partecipare come uditori e, in questo caso, è stata espressamente invitata la cittadinanza per quello che è un tema molto sentito e che spesso in questo ultimo anno è stato oggetto di fraintendimenti.

Tangenziale di Fossano, a 14 mesi dal crollo la città deve conoscere le cause del disastro e i tempi previsti per il completo ripristino della circolazione” è questo l’ordine del giorno sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza e che è scaturito da un incontro con la cittadinanza nel quale si era individuato nel Consiglio comunale l’organo deputato a rappresentare le istanze della cittadinanza di fronte ad ANAS, proprietaria della strada e responsabile della sua ricostruzione.

Il 18 aprile 2017 ci fu il crollo del ponte della Tangenziale di Fossano, di proprietà e competenza nazionale di ANAS che comportò la chiusura di tutta la tangenziale con pesanti ripercussioni sul traffico urbano. Il presidente di ANAS ha istituito una commissione di inchiesta presieduta dal Generale dei Carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela aziendale dell’Ente, composta da due ingegneri strutturisti ed esperti di tecniche costruttive, con l’intento di accertare cause e responsabilità. Altre due commissioni di inchiesta hanno lavorato alla ricerca delle cause del crollo: quella istituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quella della Magistratura.

A un mese dal crollo, infatti, la Procura di Cuneo inviò gli avvisi di garanzia a esecutori dell’opera e collaudatori, un’azione che, sebbene non ci siano al momento cause del crollo, lascerebbe intuire un vizio costruttivo e non progettuale.

Solo a giugno fu possibile smantellare il manufatto crollato, al termine cioè di quelle che erano state definite “condizioni uniche e irripetibili” per l’indagine al ponte. Da allora i blocchi da oltre 260 tonnellate ciascuno giacciono nel piazzale posteriore del cimitero urbano dove sono stati ulteriormente oggetto di studio sia da parte dei tecnici delle commissioni di inchiesta sia da parte dei periti di parte delle persone indagate.

A otto mesi dal crollo, il 18 dicembre scorso, veniva finalmente riaperta la tangenziale su unica carreggiata e con una limitazione ai mezzi pesanti, una soluzione che di fatto non sgrava il centro cittadino dal passaggio dei camion.

In occasione dell’anniversario del crollo, il 16 aprile, nel corso di una conferenza stampa in Comune il sindaco di Fossano Davide Sordella, aveva chiesto verità sulle ragioni del crollo, ripristino della carreggiata crollata e delle strade cittadine maggiormente danneggiate dal transito di mezzi pesanti e riapertura della Tangenziale a tutto il traffico chiedendo tempi certi a nome di tutta la cittadinanza e invitando la comunità a un’azione unitaria senza colore.

Invito accolto dai consiglieri che presentano ora un ordine del giorno congiunto anche in relazione a quanto prospettato da parte dei vertici ANAS incontrati a Roma il 15 maggio scorso dal sindaco di Fossano e dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco circa la promessa di ANAS di investire 8,5 milioni di Euro per la ricostruzione in acciaio del viadotto crollato e la manutenzione della struttura con inizio lavori entro l’estate e di altri 30 milioni di Euro per lavori su tutta tangenziale.

I consiglieri comunali invitano il Sindaco con l’ordine del giorno a sollecitare una serie di punti: “chiarire le cause del crollo e il livello di sicurezza del manufatto, procedere in tempi brevi alla rimozione degli inerti che occupano ancora l’area in corrispondenza dell’ingresso nord del cimitero urbano e al ripristino delle aree coinvolte; iniziare quanto prima i lavori necessari, indicando tempi e modalità per il ripristino totale della circolazione sull’arteria, includendo il traffico pesante e l’utilizzo di entrambe le carreggiate della tangenziale; prevedere interventi di recupero dei danni causati alle strade urbane dal traffico deviato a seguito della chiusura della tangenziale”.

Agata Pagani

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