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Eventi | 27 giugno 2018, 07:16

Alba Pride: "Potremmo essere accusati di non accontentarci mai ma il concetto di abbastanza non ha senso legato al discorso sui diritti"

Presentato il programma dell'evento che si svolgerà in città il 7 luglio. E' la tappa cuneese del Piemonte Pride, manifestazione da anni portavoce di uguaglianza, libertà e pari opportunità, organizzata da Collettivo De-Generi e Coordinamento Torino Pride

Alba Pride: "Potremmo essere accusati di non accontentarci mai ma il concetto di abbastanza non ha senso legato al discorso sui diritti"

Presentato nel pomeriggio di martedì 26 giugno, presso l'ufficio Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero di piazza Risorgimento, il programma ufficiale dell'Alba Pride 2018, tappa cuneese del Piemonte Pride, manifestazione da anni portavoce di uguaglianza, libertà e pari opportunità.

Presenti alla conferenza i rappresentanti delle associazioni organizzatrici Collettivo De-Generi e Coordinamento Torino Pride. 

La parata, che sabato 7 luglio animerà le vie del centro albese, giunge così alla sua seconda edizione, presentando un programma ricco di iniziative.

Cos'è il pride? Una sorta di contenitore, un modo per creare una rete di comunicazione e condivisione tra le persone, un'occasione per parlare di diritti, uno spazio dedicato alle minoranze. Il motto di quest'anno "Nessun dorma" è un invito a "svegliarsi", a prendere posizione e avere il coraggio di dimostrare valori di reciprocità, riconoscimento delle differenze e ribellione all'ingiustizia,  ideali di cui la città di Alba si fa portavoce. 

Spiega l'assessore alle pari opportunità albese Rosanna Martini: "Alba ha avuto negli ultimi anni una forte sensibilizzazione sulle tematiche legate al pride. Come amministrazione ci siamo impegnati a fare formazione nelle scuole sul tema delle discriminazioni". 

La parata di sabato 7 luglio si svolgerà tra le vie del centro, con ritrovo alle 16.30 in piazza Garibaldi, per terminare in Zona H, con musica e interventi da parte delle varie associazioni sostenitrici, oltre che uno spazio informativo del Collettivo De-Generi e del Coordinamento Torino Pride.

"Consideriamo i diritti come qualcosa di riconosciuto, e non "concesso", e siamo fortemente convinti che sia importante il rapporto con le istituzioni, mantenere dialogo e comunicazione - le parole di Maddalena Marchetto del Collettivo De-Generi -. Potremmo essere accusati di non accontentarci mai. In realtà il concetto di abbastanza non ha senso legato al discorso sui diritti".

Francesca Burdisso

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