/ Solidarietà

Spazio Annunci della tua città

Frazione Diano Serreta, a soli 3,5 km dalle spiagge in splendida posizione con vista mare, vendesi casa...

Terranova bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. Disponibili due maschi solo amanti razza. Nati 16...

Da ristrutturare, su due piani con cantina interrata, portico annesso e garage esterno a parte, con terreno annesso di...

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Che tempo fa

Cerca nel web

Solidarietà | mercoledì 04 luglio 2018, 15:34

Un nuovo defibrillatore a Narzole: è il terzo, dono dell'associazione "Cuneo nel cuore"

E' già consegnato a don Angelo Carosso lo scorso 22 giugno e collocato nell'oratorio parrocchiale

In occasione del “Concerto di inizio estate” dello scorso venerdì 22 giugno, tenuto dalla Corale Polifonica “Antonellini” di Narzole e dalla Filarmonica Narzolese, l’Amministrazione comunale ha consegnato al parroco don Angelo un defibrillatore semiautomatico.

Il defibrillatore, che è già stato posizionato all'oratorio parrocchiale, è stato donato dall’Associazione “Cuneo nel Cuore” tramite uno dei loro volontari, il narzolese Roberto Ritano. Questa donazione rientra nell’intensa attività dell’associazione “Cuneo nel Cuore” e di chi crede nella solidarietà che porta benefici a tutta la comunità. Il commento del sindaco Federico Gregorio nel consegnare nelle mani di don Angelo Carosso il defibrillatore: “Ringrazio la presidente Susanna Picatto e l’amico Fabio di Stefano per il prezioso dono alla nostra comunità. Narzole si è già distinta in questi ultimi anni per iniziative di solidarietà, come in occasione della raccolta fondi per Arquata del Tronto, per l'istituto di ricerca di Candiolo e per l’Associazione “Amici dei Pompieri” di Bra. Da stasera, la nostra comunità potrà contare sul terzo defibrillatore, che si aggiunge a quelli installati nella palestra comunale e sotto l'ala di Casa Balocco, donato dall'associazione Camminando con Michela. Il mio augurio è che la formazione specifica per l'uso del defibrillatore si espanda a un numero sempre maggiore di persone perché donare e saper usare un defibrillatore è un atto di grande civiltà: non solo ci può salvare la vita, ma ci fa sentire comunità, più vicini e solidali”.

cs

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore