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Solidarietà | lunedì 09 luglio 2018, 16:06

Enrico Micheli: il ricordo del dottor Arduino a 10 anni dalla morte

Lo psicologo e psicoterapeuta Micheli era stato un punto di riferimento nel mondo dell'educazione dei ragazzi affetti da autismo

Esattamente 10 anni fa, il 3 luglio 2008, veniva a mancare in un incidente in montagna, Enrico Micheli, psicologo e psicoterapeuta, che è stato una delle figure più importante per la storia del trattamento dell’autismo nel nostro paese. A 10 anni dalla sua scomparsa, vogliamo ricordare il suo lavoro e il suo impegno appassionato per favorire una diffusione di un modello scientifico del trattamento dell’autismo anche nel Servizio sanitario pubblico nazionale.

A Enrico Micheli è dedicato, dal momento della sua inaugurazione, nel febbraio 2010, il Centro di Documentazione situato nel C.A.S.A. (Centro Autismo e Sindrome di Asperger dell’ASL CN1), all’interno dell’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì. Ed è sempre a lui, al lavoro portato avanti da sua moglie Cesarina Xaiz e da altri suoi collaboratori, che continuano a fare riferimento gli operatori del C.A.S.A. Negli anni, il suo contributo metodologico, contenuto in tanti scritti, e il suo approccio appassionato all’autismo sono stati per gli operatori dell’ASL CN1 una guida costante. 

Enrico metteva al centro il lavoro educativo e il ruolo fondamentale della famiglia e della scuola. In uno dei suoi libri più conosciuti (Gioco e interazione sociale nell’autismo, Edizioni Erickson, scritto nel 2001 con Cesarina Xaiz), chiariva bene questo concetto: nell'autismo trattamento significa educazione: educare a vivere nel mondo degli altri non autistici, educare alle abilità necessarie per adattarsi produttivamente a questo mondo, educare a ridurre comportamenti di disturbo o che causano difficoltà, educare alle abilità di base per raggiungere o avvicinarsi all'autonomia (p. 35). Collegato a questo concetto, va ricordato il ruolo centrale che viene attribuito alla formazione dei genitori (parent training) e degli insegnanti.

Nei dieci anni trascorsi, il numero di bambini e adolescenti che presentano disturbi dello spettro autistico è aumentato in modo significativo (nel 2008 i minori seguiti dal C.A.S.A. dell’ASL CN1 erano 183, nel 2017 sono stati oltre 400) e allo stesso modo è aumentata la consapevolezza che un intervento efficace debba prevedere una presa in carico dell’autismo con il pieno coinvolgimento della famiglia e della scuola. Le idee e il lavoro di Enrico Micheli sono più che mai attuali e tante realtà dei servizi per l’autismo in Italia, sia pubbliche sia private, continuano a portarli avanti anche nel suo nome.

cs

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