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Attualità | martedì 10 luglio 2018, 14:49

Saluzzo, De Gregori in concerto: è feeling con il pubblico alla ex caserma Musso

Ieri sera il concerto del cantautore, portabandiera del Festival Occit’Amo 2018. Un viaggio tra i classici e i gioielli nascosti. Sul palco anche la moglie Chicca: si sono cantati a vicenda “Anema e core”. Plauso del cantautore all’organizzazione saluzzese

Saluzzo, Ex caserma Musso Francesco De Gregori in concerto

Saluzzo, Ex caserma Musso Francesco De Gregori in concerto

Bellissimo concerto quello di Francesco De Gregori alla ex Caserma Musso, ieri sera (lunedì 9 luglio) seconda tappa del nuovo “Tour 2018”, partito il 6 luglio da Roma, concerto di punta del Festival Occit’Amo.

Oltre 2.500 persone, il massimo consentito nella location. Un pubblico da tutta la regione e di diversa età, dai 70 ai 20 anni, che condivide l’immaginario senza tempo della sua poesia musicale.

L’artista, immagine classica con l’immancabile cappello grigio, in total black e occhiali scuri, lo stile minimale che lo caratterizza anche sul palco, ha condotto i presenti nel viaggio all’interno del suo repertorio: circa 25 canzoni in poco meno di 2 ore senza pausa alcuna, tra i grandi classici della sua carriera artistica e della canzone italiana, ai gioielli nascosti raramente eseguiti dal vivo, ma di immediata presa poetica.

Il pubblico di Saluzzo lo conquista poco a poco. Riconosce gli evergreen dalle prime note e canta con lui: "3 marzo del '43", Alice, Donna cannone, Generale, Vai in Africa Celestino, Santa Lucia, Titanic, Viva l'Italia, Per le strade di Roma, Buona notte Fiorellino.

De Gregori interiorizza gli applausi con compostezza, intercala la scaletta con un inchino, una serie grazie, un incitamento alle mani alzate, fino al ringraziamento di commiato “grazie del bel tempo passato insieme”.

Finale a sorpresa con il bis reclamato a gran voce. Sul palco della ex Caserma, sale con lui la donna che il cantautore romano conosce da tanti anni, sua moglie: Alessandra Gobbi (le biografie la indicano come compagna di liceo che lui corteggiava). “Chicca”, il “Capo” la presenta a tutti De Gregori.  

Insieme hanno cantato, si sono cantati a vicenda “Anema e core", un classico “strappacuore” della canzone napoletana, legato ad un ricordo personale della coppia, in un ristorante a Napoli.

E poi, finale del finale, la rilettura di Rimmel, bella e trascinante anche nel nuovo arrangiamento.

De Gregori era accompagnato magistralmente da Guido Guglielminetti al contrabbasso, Paolo Giovenchi alla chitarra, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e Carlo Gaudiello al pianoforte, una formazione già sperimentata nel suo tour autunnale in Europa e negli Stati Uniti, una novità per il pubblico italiano.

Plauso all’organizzazione di Occit’Amo e della Fondazione Bertoni da parte dell’artista, che ha apprezzato anche la location saluzzese del concerto.

Vilma Brignone

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