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Cronaca | 10 luglio 2018, 17:13

Revoca della patente: davanti al tribunale di Cuneo sollevata questione di legittimità costituzionale

Processo in corso per un incidente avvenuto nel 2016 a Torre San Giorgio

Revoca della patente: davanti al tribunale di Cuneo sollevata questione di legittimità costituzionale

Il fatto era accaduto nel novembre 2016 sulla strada provinciale a Torre San Giorgio. Un automobilista aveva urtato una donna in bicicletta facendola cadere. Ma nella manovra per ripartire il conducente era passato con le ruote sul corpo dell’investita, originaria di Paesana, procurandole gravi ferite. L’uomo, un settantenne residente in provincia di Imperia, è a processo per lesioni colpose.

In tribunale a Cuneo ha testimoniato la vittima, che ricorda poco dell’incidente: “Mi son ritrovata a terra, poi sono stata portata in ospedale con l’elicottero”. Subito dopo la sua testimonianza, il difensore dell’imputato, l’avvocato Erminio Annoni ha sollevato eccezione di illegittimità costituzionale riguardante la recente disciplina in materia di incidenti stradali.

Nel dettaglio, per il legale il provvedimento di revoca della patente con la connessa impossibilità di sostenere un nuovo esame di guida per almeno cinque anni, e che opera, in via automatica, per tutte le fattispecie di condanna, senza concedere possibilità di graduazione, per ipotesi di reato reati che vanno dal più grave (omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime) fino al concorso di colpa minoritario da parte del conducente, violerebbe i principi di uguaglianza, ragionevolezza e proporzione della sanzione dettati dall’art 3 della Costituzione.

Secondo il pm Alessandro Bombardiere si tratterebbe invece di una scelta legittima da parte del Legislatore.

Il giudice Alice di Maio si è presa tempo per analizzare la questione, e ha rinviato l’udienza al 14 settembre.

Monica Bruna

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