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Politica | martedì 10 luglio 2018, 14:15

"Servono 80 anni per rifare tutti gli asfalti della provincia": i problemi della Granda visti dalla politica

L'occasione per dibattere sulle criticità del territorio (Asti-Cuneo, strade, scuole, banda larga e invasi) è stata l'edizione 2018 dell'assemblea annuale di ANCE Cuneo, a cui sono intervenuti l'europarlamentare Alberto Cirio, il senatore Marco Perosino, l'assessore regionale Alberto Valmaggia e il vicepresidente provinciale Flavio Manavella

In occasione dell'assemblea annuale di ANCE Cuneo, tenutasi lunedì 9 luglio a Vicoforte e imperniata sul problema delle infrastrutture nella Granda, la politica è stata rappresentata a tutti i suoi livelli: dall'europarlamentare Alberto Cirio al senatore Marco Perosino, dall'assessore regionale all'Ambiente Alberto Valmaggia al vicepresidente provinciale Flavio Manavella.

Una tavola rotonda, moderata dal giornalista Fabrizio Pepino, che ha consentito di conferire maggior risalto alle criticità presenti sul territorio e con le quali i cittadini si ritrovano quotidianamente a confronto.

CIRIO: "OGNI 7 ANNI L'ITALIA PERDE 2,5 MILIARDI DI EURO DI FINANZIAMENTI" - Ad aprire la girandola degli interventi è stato Cirio, che si è dapprima soffermato sull'autostrada Asti-Cuneo ("Abbiamo ottenuto il via libera dall'Unione Europea solo perché le abbiamo illustrato nel dettaglio la criticità della situazione, chiedendole di fare uno strappo alla regola"), per poi concentrarsi sull'importanza delle risorse economiche: "Dobbiamo assolutamente fare in modo che la nostra voce arrivi alla componente di questo Governo più sensibile alle nostre richieste - ha affermato -. Se è vero che la capacità di spendere va a vantaggio di tutto il comparto, è purtroppo altrettanto vero che noi italiani non sappiamo l'inglese e questo ci pone in una condizione di netto svantaggio rispetto agli altri Paesi. Sull'informazione, invece, siamo messi meglio che in passato, ma spesso non riusciamo a recepirla fino in fondo; infatti, a livello nazionale, ogni 7 anni perdiamo 2 miliardi e mezzo di euro di finanziamenti solamente perché non capiamo come spenderli"

VALMAGGIA: "NEL 2018 IL PROGETTO ESECUTIVO DI SERRA DEGLI ULIVI" - Valmaggia, dal canto suo, ha spiegato che il "nodo strade" si è originato "perché sono state lasciate completamente in mano alla Provincia. Il tema delle carreggiate di montagna è importante; se da un lato fra qualche giorno si aprirà la Via del Sale, risistemata con fondi europei, dall'altro bisogna constatare come siano ancora numerose quelle che versano in condizioni disastrose". Dopo un rapido passaggio sulla banda larga ("Fatichiamo a pensare che sia un'infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio, invece deve rappresentare una priorità"), l'assessore regionale ha comunicato che "stiamo lavorando sull'invaso di Serra degli Ulivi, che nel 2018 avrà il suo progetto esecutivo e potrà quindi accedere all'erogazione di finanziamenti nazionali. L'obiettivo è di raggiungere un utilizzo plurimo dell'acqua".

PEROSINO: "SE SI SBLOCCA L'ASTI-CUNEO, IL TRAFFICO SI MODERERÀ DI CONSEGUENZA" - Il senatore Perosino, invece, ha ricordato che "sui problemi si deve sempre e comunque ragionare", rimarcando come si stiano sbrogliando "situazioni ataviche connesse alla viabilità: se si sblocca l'autostrada Asti-Cuneo sono convinto che il traffico provinciale, di conseguenza, si possa calmierare autonomamente". Un ultimo sguardo all'edilizia scolastica: "Sono molte le scuole della nostra provincia che necessitano di lavori di manutenzione e ristrutturazione: se cominciano gli interventi, autonomamente si generano posti di lavoro. Il reddito di cittadinanza sta tutto qui"

MANAVELLA: "SERVONO 80 ANNI PER RIFARE TUTTI GLI ASFALTI DELLA PROVINCIA" - Ultimo in ordine d'apparizione, non certo per importanza, il vicepresidente provinciale Manavella, che ha invece snocciolato numeri preoccupanti: "Il problema della Granda  - ha dichiarato - è meramente di natura economica. Abbiamo infatti 3300 chilometri di strade provinciali e per il 2018 sulle asfaltature abbiamo a disposizione appena 2 milioni di euro per la manutenzione ordinaria. Questo significa che, considerata la tariffa media di 50mila euro per ogni chilometro d'asfalto, quest'anno riusciremo a coprire appena 40 chilometri; di questo passo, per rifare tutti gli asfalti in provincia serviranno esattamente 80 anni! Va da sé che se vogliamo parlare di modernizzazione, occorre che si investa a livello nazionale: per mettere in sicurezza le nostre strade avremmo bisogno all'incirca di 30 milioni di euro".

Alessandro Nidi

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