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Attualità | mercoledì 11 luglio 2018, 13:12

Saluzzo, sarà intitolata una via a Rita Levi Montalcini

Approvata la delibera di Giunta. Collega il primo tratto di via Bodoni con il Bedale dei Molini. Poche le vie “donna” nello stradario cittadino. Solo una decina su circa 210 luoghi. C’è via Ludovico II, ma non via Margherita di Foix, sua moglie, reggente del Marchesato

La futura via Rita Levi Montalcini

La futura via Rita Levi Montalcini

Via Rita Levi Montalcini. Alla scienziata italiana, premio Nobel per la Medicina nel 1986 sarà intitolata la via, di recente realizzazione, che  collega via Bodoni, all’altezza del numero civico 89, passando per la  nuova area residenziale a sinistra della ciclabile e che si  collegherà a via Cuneo, all’altezza della Residenza Tapparelli.  

Per ora l’intitolazione suggerita da alcuni residenti, riguarda il primo tratto già realizzato tra via Bodoni e il bedale dei Molini, bedale su cui è stata  inaugurata una passerella un mese fa, per l’accesso più diretto al parco del Tapparelli.

Dopo il completamento dell’iter burocratico in Prefettura, si aggiungerà un’altra via “donna"  a Saluzzo, che su circa 210 tra strade, corsi, vicoli, discese, salite e piazze,  ha solo poche intitolazioni al femminile. Come del resto in tutta la penisola.

Un numero sbilanciato rispetto al corrispettivo maschile tanto da  aver sollevato in merito, alcuni anni fa nel 2012, un ordine del giorno (approvato dal Consiglio Comunale) da parte della consigliera di opposizione Daniela Contin, allora  Consigliera di Parità della provincia di Cuneo. La consigliera Pdl aveva raccolto l’invito di Maria Pia Ercolini di partecipare all’iniziativa di ricerca sulla toponomastica femminile, uno studio critico degli stradari italiani, da cui emergeva che l’intitolazione femminile in Italia era bassissima.

Proprio nel 2012, ci fu l’intitolazione di una via a Giovanna Roggero in Bonanno, prima donna nel consiglio comunale di Saluzzo e a Madre Teresa di Calcutta. Nel 2013 l’intitolazione a Ilaria Alpi (giornalista Rai uccisa in Somalia nel 1994)  della Scuola di infanzia in via Barge. Al soprano di origine saluzzese Magda Olivero, fu intitolato 2 anni fa il teatro civico Politeama.  

Le altre vie “donna” di Saluzzo sono dedicate  una alla poetessa Deodata Saluzzo, l’altra all’ immaginaria antenata, famosa in Letteratura: Griselda, oltre alle donne sante: Santa Maria, Annunziata, Madonna del Campo, della Consolata, Santa Chiara, Santa Marta, Santa Caterina. E’ tutto.

La maggior parte sono intitolazioni a personaggi e santi, primo tra essi, il patrono San Chiaffredo. Oltre settanta le vie che ricordano eccellenti saluzzesi, dallo scrittore immagine della città Silvio Pellico, a Bodoni, allo storico Muletti, a Denina, a Malacarne, al Beato Ancina, ai pittori Olivero, Boetto, Risso e Hans Clemer, al padre dell’artigianato Amleto Bertoni per arrivare all’intitolazione collettiva ai ragazzi del Gianotti o ai Martiri della Resistenza.

Non poteva mancare via Ludovico II, il grande marchese di Saluzzo. Manca però la via dedicata a sua moglie Margherita di Foix, che pure ebbe grande influenza nel Marchesato.

vilma brignone

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