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Cronaca | mercoledì 11 luglio 2018, 14:35

Ragazza “passeur” condannata a 10 mesi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

La giovane era stata arrestata nel maggio 2017 mentre tentava di trasportare cinque pakistani oltre il Colle della Maddalena

Sul navigatore del cellulare aveva impostato come destinazione finale Marsiglia. Ma fu bloccata nella notte del 5 maggio 2017 in località Ponte Bernardo da una pattuglia della Polizia di frontiera di Limone Piemonte, prima di riuscire ad oltrepassare il Colle della Maddalena. A bordo della monovolume, già presente negli archivi di polizia perché utilizzata in precedenza dal fidanzato per il medesimo scopo, si nascondevano dietro ai loro borsoni cinque pakistani, di cui solo uno in possesso di regolare permesso di soggiorno. Alla guida c’era C.M.M., torinese di nazionalità rumena, di 19 anni.

Oggi il tribunale di Cuneo ha condannato la ragazza a 10 mesi e 20 giorni di reclusione e alla multa di 6.667 euro, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Una sentenza che ha tenuto conto delle attenuanti, fra cui l’esiguo compenso che la giovane avrebbe dovuto intascare, ma solo una volta arrivata a destinazione: 250 euro.

Il pm Giulia Colangeli aveva invece chiesto due anni di reclusione. Durante l’interrogatorio C.M.M. aveva raccontato che dopo essere stata lasciata dal suo ragazzo, un connazionale che qualche mese prima aveva tentato di trasportare oltre confine altri pakistani con la stessa vettura, aveva pensato di fare quello che faceva lui, il “passeur”. A Torino aveva caricato i cinque extracomunitari per trasportali in Francia. “Una criminale sprovveduta” come l’ha definita il sostituto procuratore. Tuttavia la modestia del compenso pattuito passa in subordine rispetto alla messa in pericolo degli accordi Italia-UE sul transito dei cittadini europei.

La difesa, chiedendo il minimo della pena, ha fatto notare che la normativa è rivolta a sanzionare criminali come gli scafisti e non certo i “passeur”.

I giudici collegiali hanno inoltre revocato la misura cautelare e disposto la confisca e distruzione dell’autovettura usata per il trasporto dei clandestini.

Monica Bruna

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