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Eventi | mercoledì 11 luglio 2018, 14:32

La mostra fotografica Conoscere e Amare l'Italia arriva a Manta

Le foto di Renato Bazzoni, padre del Fai saranno esposte al Castello di Manta dal 20 luglio al 26 agosto

La mostra fotografica Conoscere e Amare l'Italia arriva a Manta

Dal 20 luglio al 26 agosto ci sarà a Manta la mostra fotografica itinerante Conoscere e amare l'Italia. Le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, padre del Fai. 

La sede della mostra - realizzata grazie al contributo degli Amici del Fai - è il Castello della Manta. L'obiettivo della mostra è raccontare l'evoluzione del nostro Paese da agricolo a industriale, l’avvento del turismo di massa, il rapido processo di urbanizzazione e gli oltraggi al territorio che ne sono derivati.

Chi era Renato Bazzoni

Renato Bazzoni è stato un architetto milanese. Considerato il padre del Fondo Ambiente Italiano (Fai), è conosciuto per il suo impegno civile per la tutela dell'ambiente del patrimonio culturale italiano a partire dagli anni Cinquanta.

Da architetto, Bazzoni era affascinato dalla Valsesia e dalle valli intorno al Monte Rosa per via delle costruzioni realizzate in pietra. Ciò che lo colpivano erano i dettagli costruttivi e le necessità dell'uomo ridotte all'essenziale.

Nelle sue fotografie Bazzoni inserisce le abitazioni nei paesaggi dove sorgono, ritraendole con chi che le rende vive. Nelle foto si vedono  per esempio una coppia di anziani contadini o un gruppo di bambini sorridenti. Bazzoni è morto nel 1996.

La mostra

La mostra dura oltre un mese, dal 20 luglio al 26 agosto. È aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Tutti i venerdì - il 20 e il 27 luglio, il 3, il 10, il 17 e il 24 agosto - è possibile visitarla fino alle 23, in occasione delle Sere Fai d'Estate

L'ingresso alla mostra è a contributo libero. È stata organizzata grazie al contributo e all'impegno degli Amici del Fai, oltre alla delegazione Fai di Cuneo, ai volontari Fai del castello della Manta e agli studenti del Liceo Bodoni.

La mostra è divisa in sei sezioni – a ciascuna corrisponde un monitor su cui scorrono le immagini – e comprende circa 300 scatti, parte di un corpus di quasi 30.000 foto, donato al Fai dalla signora Carla Bazzoni, moglie di Renato.

La sezione Nelle valli del Piemonte presenta le fotografie di una delle prime spedizioni etnografiche di Bazzoni attorno alla metà degli anni Sessanta, testimonianze di un mondo che sta scomparendo.

L’esposizione prosegue con le sezioni sull’architettura spontanea o rustica, frutto delle ricognizioni di Bazzoni nei primi anni Cinquanta alla scoperta di un’Italia minuta e produttiva. 

La mostra si conclude con la sezione Nel solco di Romolo: leggere il territorio, la storia dell’uomo attraverso il paesaggio che per Bazzoni era “un corpo vivo che traduce in forme i contenuti delle civiltà che vi si svolgono”.

La mostra è arricchita da un video-documentario dedicato a Renato Bazzoni – a cura di Simone Pera e Alberto Saibene – che recupera rare interviste a Bazzoni e le testimonianze di chi lo ha conosciuto e frequentato.

cs

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