/ Curiosità

Che tempo fa

Cerca nel web

Curiosità | mercoledì 11 luglio 2018, 16:05

Fuori le statistiche di Young Business Reports sulle scelte scolastiche e lavorative dei giovani italiani: l'imprenditoria è sempre la prima scelta

In crescita rispetto al 2016, forse in virtù della ripresa economica, il 43% degli studenti pre-universitari italiani preferisce un avvenire da imprenditori. È questo il più evidente dei molti risultati del Rapporto Young Business Talents, che come ogni anno fotografa le tendenze professionali degli studenti liceali

Fuori le statistiche di Young Business Reports sulle scelte scolastiche e lavorative dei giovani italiani: l'imprenditoria è sempre la prima scelta

A tre mesi dalla conclusione della quinta edizione di Young Business Talents (YBT), il programma formativo basato su un simulatore d’impresa che permette ai giovani di prendere decisioni all’interno di un’azienda, è stato divulgato il Rapporto Young Business Talents (YBTR), indagine sociale basata su dati raccolti da YBT e condotta per identificare gli atteggiamenti e le tendenze dei giovani studenti pre-universitari italiani in merito alle questioni più rilevanti che potrebbero incidere sul loro futuro e su quello della società nel suo insieme.

Il Rapporto è promosso e realizzato da Praxis MMT, la software house spagnola che ha sviluppato il simulatore allo scopo di aiutare i giovani e, di conseguenza, le famiglie, a costruire un futuro migliore.

L'universo preso in esame di giovani tra 15 e 21 anni è cruciale, dal momento che è proprio questa l’età in cui si consolidano i criteri e gli atteggiamenti che predomineranno durante gran parte della vita adulta. L’indagine, condotta tra ottobre e novembre 2017, analizza un universo di 2.549.205 giovani attraverso un campione di 5.550 soggetti (tutti i partecipanti a YBT) raggiunti da un questionario articolato in dieci domande.

La maggioranza degli studenti pre-universitari italiani (43,15%) ritiene che avviare un’attività imprenditoriale sia l’opzione migliore per il proprio futuro professionale. I dati dello scorso anno (Rapporto YBT 2016) mostravano che il 38,34% optava per la via dell’imprenditorialità, riflettendo cosi una differenza del 4,81% tra i due campioni. Tuttavia, ancora oggi uno studente su quattro (24,18%) spera di lavorare nel settore pubblico, mentre un 32,67% degli studenti spera di lavorare nel settore privato alle dipendenze di un’azienda nel prossimo futuro.

Si rileva inoltre un’estrema disponibilità tra i giovani italiani a trasferirsi per motivi di lavoro. L’85% degli studenti interpellati si trasferirebbe in un’altra regione per motivi di lavoro (+1,59% rispetto al 2016). L’83% sarebbe disposto a trasferirsi in un altro Paese pur di migliorare la propria posizione lavorativa. Nel 2016 tale percentuale era dell’85%. Le città preferite per motivi professionali sono, nell’ordine: Milano, Roma, Firenze, Bologna, Torino e Venezia. I Paesi preferiti in opinione degli interpellati sono gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito, Spagna, Germania, Australia e Svizzera.

Analizzando le scelte del tipo di attività lavorativa in base al genere, possiamo osservare differenze significative tra studentesse e studenti. In generale, uno studente su due preferisce la via dell’imprenditorialità, mentre per le studentesse c’è più equilibrio, dove prevale leggermente il desiderio di avviare un’azienda propria. In un confronto del grado di imprenditorialità con Messico e altri Paesi dell’Europa del Sud, in particolare Grecia, Spagna e Portogallo, le divergenze tra i giovani del campione si ampliano. Con un 69% i messicani vantano il maggior indice di imprenditorialità, seguiti dai greci. La maggioranza dei giovani italiani preferirebbe lavorare in proprio o lavorare nel settore privato alle dipendenze di un’azienda. L'Italia mantiene una percentuale leggermente più elevata della Spagna. In confronto al Messico, la differenza è ancora più grande.

Agli studenti pre-universitari italiani è stato chiesto se sanno già quale attività professionale intraprendere in futuro. Il 66% di loro ha le idee chiare in merito. Un 20% circa, preferisce invece  lavorare piuttosto che continuare a studiare. Le studentesse sembrano più consapevoli del corso di studi da intraprendere rispetto agli studenti (+7%). Gli studenti maschi invece preferiscono andare a lavorare invece di studiare.

 


 

cs

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore