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Politica | mercoledì 11 luglio 2018, 09:40

Fabiana Dadone (5 Stelle): “Siamo noi il motore della maggioranza di governo”

La deputata pentastellata monregalese è stata designata Presidente del Comitato per la Legislazione a Montecitorio. Della Lega dice: “Salvini? E’ quel che ci si aspettava: solo comunicazione!” E per le regionali auspica una donna del MoVimento candidata alla presidenza del Piemonte

Fabiana Dadone, monregalese, capolista sul proporzionale nel Piemonte 2, è al suo secondo mandato parlamentare nelle fila del MoVimento 5 Stelle.

I bene informati dicono che sia ben introdotta nello staff di vertice pentastellato a tal punto da essere stata indicata come possibile viceministro agli Interni. Gli equilibri tra Lega e 5 Stelle e i disegni politici del suo partito hanno però poi disposto diversamente.

Abbiamo affrontato con lei, in questa intervista, alcuni dei nodi cruciali della politica odierna con lo sguardo proiettato verso i prossimi appuntamenti elettorali: le regionali e le amministrative del 2019.

Interessante rilevare come, a differenza degli esordi, il MoVimento 5 Stelle abbia ora, anche in provincia, un approccio diverso al dibattito politico, certamente meno ingessato rispetto agli inizi. Dalle sue parole si evince chiaramente come i rapporti tra 5 Stelle e Lega siano di natura strettamente contrattuale e proprio per questo destinati ad una crescente conflittualità.

On. Dadone, lei è stata in predicato per incarichi ministeriali importanti, ma poi non se ne è fatto nulla. Al di là delle sue vicende personali, non crede che il Piemonte e la provincia di Cuneo avrebbero meritato una maggior rappresentanza nel governo Conte?

“Continuo ad essere componente della commissione filtro del Parlamento, la
Commissione Affari Costituzionali e, dal 6 luglio, Presidente del Comitato per la Legislazione, altra componente filtro della Camera dei Deputati.
Il Piemonte è ben rappresentato nel governo e per quel che concerne la provincia di Cuneo la non rappresentanza è risultato della legge elettorale che ha eletto un solo parlamentare per il M5S (32,7%) e per fare un esempio due per Fratelli d’Italia (4,3%)… dove l’effetto blocco al M5S del Rosatellum ha funzionato perfettamente.
Sono nuovamente sola e incarichi di governo avrebbero indebolito la mia presenza sul territorio mentre così ho le mani libere e posso bussare ad ogni ministero per rappresentare la provincia Granda”.

A dettare l’agenda del Governo pare essere esclusivamente Matteo Salvini. Il MoVimento 5 Stelle non si sente schiacciato dalla Lega?


“Salvini è quel che ci si aspettava: solo comunicazione! Ma la maggioranza di governo in Parlamento è per 2/3 targata M5S e ciò vuol dire che non si può far nulla senza una larga volontà parlamentare del MoVimento. A dimostrazione di ciò i fatti: il primo provvedimento del Governo è il decreto legge cosiddetto “Dignità” a firma di Luigi Di Maio. Una macchina la possiamo scegliere semplicemente per la sua carrozzeria, ma è il motore a farla viaggiare: il M5S è il motore di questa maggioranza”.

Se la Lega alle regionali e alle comunali rinsalderà la coalizione di centrodestra con Forza Italia e Fratelli d’Italia, il Governo ce la farà a reggere?


“Il Governo è legato da un programma ratificato dai rispettivi elettorati, ogni altra situazione politica non riguarda questo patto esclusivamente parlamentare. Quindi, per ora, penso a cosa farà Il M5S. Usciamo da una legislatura in Piemonte con ottimi consiglieri regionali. L’aiuto di Mauro Campo in provincia di Cuneo è stato fondamentale alla mia attività sul territorio. Spero si ricandidi e che altri entrino con lui in Consiglio, più saremo e più potremo essere incisivi, nell’interesse dei cuneesi”.

A proposito dei prossimi appuntamenti elettorali: che cosa faranno i 5 Stelle per le regionali? Chi sarà il vostro candidato Presidente?

“Abbiamo già iniziato gli incontri preparativi per le regionali del 2019. Personalmente spero in un candidato Presidente donna. Sono sempre stata contraria alle quote di genere in politica, ma sto oggettivamente rivedendo la mia posizione al riguardo, forse per qualche anno avremo bisogno di quote di genere. Guardi com’è migliorata l’Inghilterra nei rigori al Mondiale con due nuovi preparatori donne”.

Nel 2019 si vota anche per le comunali. Nel Cuneese andranno alle urne quattro delle “sette sorelle”, Alba, Bra, Fossano e Saluzzo. Sarete presenti con una vostra lista in tutti i Comuni? Cercherete alleanze con eventuali formazioni civiche oppure, ancora una volta, affronterete la competizione elettorale da soli?

“L’obiettivo in politica non è vincere ma partecipare, creare una base di cittadinanza attiva e vigile perché se il cittadino monitora il politico si comporta bene. Questo è il faro del M5S e lo condivido pienamente.
Nel Cuneese abbiamo già avuto diversi incontri con gli attivisti delle città coinvolte e l’obiettivo è avere una lista M5S in ogni città anche se non ci nascondiamo che non sarà facile da raggiungere in un momento storico di disaffezione dalla politica.
Sulle alleanze le regole possono anche cambiare, ma personalmente non credo sia ancora il momento perché, come detto, l’obiettivo non è vincere a tutti i costi. Per cambiamenti radicali e culturali ci vuole tempo”.

Giampaolo Testa

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