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Politica | giovedì 12 luglio 2018, 10:30

La risposta del sindaco soddisfa (ma non completamente) Centro per Cuneo

Borgna ha smentito una sua candidatura in Regione. Il capogruppo Luca Pellegrino nega retropensieri politici: “La nostra richiesta è stata dettata esclusivamente da ragioni di chiarezza amministrativa. Avremmo apprezzato ancor più – afferma - se le sue rassicurazioni fossero arrivate fino al 2022”

Luca Pellegrino

Luca Pellegrino

Il gruppo civico di maggioranza  Centro per Cuneo chiede chiarimenti al sindaco, Federico Borgna, circa le voci che lo indicano come possibile candidato alla Presidenza della Regione Piemonte per il centrosinistra e l’interessato risponde che allo stato dell’arte non esiste nulla di concreto.

Per capire se la querelle che ha visto contrapposto il gruppo consiliare al sindaco era solo un temporale estivo o qualcosa di più abbiamo interpellato il capogruppo Luca Pellegrino.

Pellegrino, la domanda sarà banale, ma forse nemmeno troppo. Con il sindaco vi vedete più volte la settimana. Non potevate, in una di queste occasioni, chiedergli se davvero era intenzionato a candidarsi alla Presidenza della Regione nelle fila del centrosinistra?

Abbiamo preferito che fosse lui, pubblicamente, a dare una risposta, dal momento che le voci si stavano rincorrendo da tempo.

La nostra amministrazione si è insediata appena un anno fa e il clima che si stava determinando non ci piaceva. Per questo siamo usciti allo scoperto con la lettera aperta. La nostra richiesta è scaturita da un’esigenza di chiarezza e trasparenza nei confronti dell’opinione pubblica”.

Lo avete fatto perché buona parte di voi “civici” si riconosce più nel centrodestra che nel centrosinistra?

Assolutamente no. Le ragioni sono esclusivamente di ordine amministrativo, di lealtà al programma e agli impegni assunti di fronte ai cittadini cuneesi”.

Che Borgna mi pare abbia confermato…

Direi di sì. Certo saremo attenti a vigilare sugli sviluppi della situazione e monitoreremo costantemente l’attuazione del programma”.

Mi sembra di cogliere un residuo di diffidenza nei confronti del sindaco. Sbaglio?

Non nego che avremmo apprezzato maggiormente se Borgna ci avesse dato rassicurazioni fino alla scadere naturale del suo mandato, cioè il 2022”.

Se le cose dovessero andare diversamente, arrivereste a rompere con la maggioranza?

E’ un’ipotesi che al momento non abbiamo valutato. Eravamo preoccupati del fatto che i cuneesi vedessero disattesi gli impegni che con loro avevamo assunto in campagna elettorale appena un anno fa”.

GpT

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