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Politica | venerdì 13 luglio 2018, 17:13

I 5 Stelle ora vogliono tagliare i vitalizi anche in Regione

Ecco l’elenco dettagliato di quanto percepito dai cuneesi che, nel corso degli anni, hanno fatto parte dell’assemblea di Palazzo Lascaris

I 5 Stelle ora vogliono tagliare i vitalizi anche in Regione

Dopo Roma, il M5S vuole tagliare i vitalizi in Piemonte e in tutte le altre regioni d'Italia.

“Quanto accaduto ieri a Roma - ha spiegato il consigliere regionale pentastellato Giorgio Bertola - è il completamento di un percorso fatto da molti di noi, che stanchi di inveire contro la tv e di non avere più fiducia si sono messi in gioco”.

I grillini regionali chiedono dunque di discutere la proposta di legge 273 del 2 agosto 2017 “Rideterminazione contributiva degli assegni vitalizi”, che vede come primo firmatario il consigliere pentastellato Davide Bono.

“Chiediamo che questo provvedimento venga approvato entro fine anno - spiega Bono - affinché ai politici ed ex politici del Piemonte vengano estese le stesse regole che valgono per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi”.

Sono 185 gli ex consiglieri che percepiscono mediamente 3.500 euro di vitalizio, per un costo complessivo di 7 milioni di euro.

Per chi ha fatto una legislatura il contributo è di 3.000 euro, per arrivare agli 8.000 di chi ne ha fatto 4.

A conquistare il primato con 7.094 euro l'ex esponente della Dc ed ora Forza Italia Ugo Cavallera, primo escluso per gli azzurri alle elezioni nazionali dello scorso marzo nel collegio Asti-Alessandria-Cuneo.

Nell'elenco figurano anche il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia (3.162 euro), il presidente di Unioncamere e presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello (3.826 euro), l’ex presidente dell'Uncem Piemonte Lido Riba (6.249 euro).

La proposta di legge 273 del gruppo consiliare del M5S prevede il divieto di cumulo con altre cariche, l'accesso al trattamento previdenziale per chi ha esercitato il mandato per 5 anni, la sospensione del vitalizio in caso di rielezione ed il calcolo dell'importo attraverso il sistema contributivo come per i lavoratori. Quest'ultimo punto porterebbe a ridurre quasi di un quarto i vitalizi (da 3.000 a 800, da 6.000 a 1.600), con un risparmio di 5 milioni di euro all'anno per le casse della Regione Piemonte.

Di seguito l’elenco dei vitalizi oggi percepiti dagli altri ex consiglieri regionali cuneesi, resi noti durante la conferenza stampa di stamane a Torino.
Guido Bonino
, Dc, ex sindaco di Cuneo ed ex presidente della Provincia 2760 euro.
William Casoni, ex Alleanza Nazionale oggi Fratelli d’Italia, ex vicepresidente della Regione ed ex assessore a Trasporti e Viabilità 5339 euro.
Piero Dadone, Pci, 1946 euro
Sergio Dalmasso, Rifondazione Comunista, 2760 euro.
Claudio Dutto, Lega Nord, 4807 euro.
Primo Ferro, Pci, 3811 euro.
Giorgio Ferraris, Pci, sindaco di Ormea, ex consigliere provinciale, 2760 euro.
Anna Graglia, Pci, 2110 euro.
Giovanni Carlo Laratore, Udc, ex assessore all’Artigianato 2760 euro.
Emilio Lombardi, Dc, ex assessore all’Agricoltura, 5826 euro.
Ettore Paganelli, Dc (ex capogruppo consiliare), già sindaco di Alba, poi parlamentare e sottosegretario ai Lavori Pubblici 3394 euro
Piergiorgio Peano, Dc/ Partito Popolare, già sindaco di Boves, 4452 euro.
Francesco Revelli (detto “Cicci”), Pci (ex capogruppo consiliare), ex assessore provinciale, poi sindaco di Limone 4009 euro.
Giacomo Rossi, Pli, 5402 euro.
Elio Rostagno, Pd, ex sindaco di Cuneo, 3301 euro.
Bruna Sibille,Pds/Ds,ex assessore alla Montagna,sindaco di Bra,2760 euro. Albertina Soldano, Dc, già sindaco di Frabosa, 4527 euro.
Matteo Viglietta, Forza Italia, ex assessore regionale al Commercio, 2760 euro.
Tomaso Zanoletti, Dc, già sindaco di Alba e poi parlamentare Pdl 1656 euro.

A questi vanno aggiunti, per quanto riguarda il Cuneese, i vitalizi spettanti agli eredi dell’ex presidente della Regione, il socialista Aldo Viglione (2987 euro), dell’ex assessore regionale socialista all’Ambiente Marcello Garino (1066 euro), e degli ex consiglieri regionali Dc Giovanni Falco (1402 euro) e Mario Martini, (2081 euro), entrambi ex presidenti della Provincia di Cuneo, Giuseppe Fassino, Pli, poi parlamentare e sottosegretario (841 euro), Vincenzo Tomatis, Udc, (1674 euro).

Redazione

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