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Eventi | 17 luglio 2018, 13:19

A undici anni dal disastro del Molino Cordero Fossano non dimentica: "Necessario lavorare sulla prevenzione"

Sordella: “Preservare il luogo della memoria, ma rimuovere il segno della ferita”

A undici anni dal disastro del Molino Cordero Fossano non dimentica: "Necessario lavorare sulla prevenzione"

Erano le 14.35 del 16 luglio 2007 quando una serie di esplosioni scaturite da uno dei silos del Molino Cordero di Fossano distrusse lo stabilimento di produzione, strappando alle famiglie cinque mariti, figli, padri: Valerio Anchino, Mario Barale, Antonio Cavicchioli, Massimiliano Manuello e Mario Ricca persero la vita nell’incidente.

Giorni concitati quelli immediatamente successivi la tragedia, tra la speranza che i feriti potessero sopravvivere e il dolore per quelle vite che si spegnevano.

Sono trascorsi 11 anni tra il dolore composto dei familiari, i tribunali e, infine la vendita del terreno.

In occasione del 10° anniversario, lo scorso anno, era stato organizzato uno spettacolo teatrale scritto da Antonio Martorello che aveva ripercorso idealmente i passi di quelle giornate di 11 anni fa.

Ora, venduto il terreno, è tornata a scatenarsi la polemica per il progetto presentato e poi ritirato di realizzazione di un supermercato. L’ipotesi commerciale è però ancora valida e nei prossimi mesi sarà esaminata in Commissione Urbanistica la proposta definitiva. L’idea del supermercato piace poco ai fossanesi che vedono il luogo come un santuario della memoria e ritengono l’ipotesi commerciale come un’ulteriore fonte di sofferenza.

Ieri, lunedì 16 luglio, lo scoppio del molino Cordero è stato ricordato con un momento di raccoglimento davanti al monumento ai cinque caduti cui hanno preso parte alcuni familiari ed esponenti di Giunta e Consiglio comunale.

La sicurezza sul lavoro è un problema attuale – ha detto il sindaco di Fossano Davide Sordella -, ma oggi è la giornata dedicata al ricordo delle vittime del 16 luglio. Questo luogo ha bisogno di essere preservato e difeso”.

“La sicurezza è una questione importante, talvolta ancora sottovalutata – ha aggiunto l’assessore alle Attività Produttive Cristina Ballario -. Mi auguro che presto questo luogo possa diventare altro, ma sempre preservando il ricordo”.

Anche il consigliere di Forza Italia Gianfranco Dogliani ha sottolineato l’importanza di preservare il luogo del ricordo e ha esortato la Giunta comunale a trovare un punto di mediazione soddisfacente tra interesse pubblico di riqualificazione e privato affinché possa rinascervi un luogo per la città.  Un pensiero alle famiglie è giunto dalla consigliera del PD Marisa Isoardi, che ha sottolineato come l’incidente fossanese ebbe un’eco inferiore rispetto a quanto accaduto pochi mesi dopo nello stabilimento Thyssen Krupp di Torino.

Siamo di fronte a diversi obiettivi – ha concluso Sordella – recuperare l’area perché è una ferita che va curata, anche se non si rimarginerà mai completamente; trovare il giusto equilibrio e non cancellare il luogo della memoria, ma dargli lo sfondo giusto. Sono obiettivi facili da enunciare, ma non da raggiungere. Ci sono molti aspetti da valutare”.

Nelle prossime settimane si capirà cosa conterrà la proposta definitiva dell’impresa proprietaria del terreno sia riguardo l’idea del supermercato, sia in merito alla valorizzazione del monumento ai caduti.

Agata Pagani

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