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Politica | 17 luglio 2018, 07:30

Sui braccianti di Saluzzo fuoco incrociato di Lega e Forza Italia contro il sindaco Calderoni, che si dice nuovamente pronto a dimettersi

La cronaca della convulsa giornata politico-amministrativa di ieri (lunedì), dall’incontro mattutino in Municipio, aperto ai parlamentari, alle conferenze stampa del tardo pomeriggio

Da in alto a sinistra (in senso orario): il sindaco Calderoni, la conferenza stampa della Lega Nord, i migranti accampati lungo il viale del Foro Boario, la conferenza stampa di Forza Italia

Da in alto a sinistra (in senso orario): il sindaco Calderoni, la conferenza stampa della Lega Nord, i migranti accampati lungo il viale del Foro Boario, la conferenza stampa di Forza Italia

È stato senza ombra di dubbio un lunedì convulso, quello di ieri (16 luglio) per la vita politico-amministrativa di Saluzzo.

Al centro, ancora una volta, i migranti stagionali della frutta.

La giornata si è aperta con l’incontro in Municipio tra sindaco, consiglieri comunali e parlamentari del Cuneese. Già nel pomeriggio di ieri, abbiamo dato spazio ad un ampio resoconto della riunione, culminata con un duro scontro tra Domenico Andreis, Daniela Contin e Andrea Farina (opposizione) da un lato, e il sindaco Mauro Calderoni dall’altro.

Quelle che noi abbiamo pubblicato, definendole indiscrezioni, sono poi state confermate da un comunicato stampa degli stessi tre consiglieri di minoranza, giunto qualche ora dopo il nostro articolo.

“Siamo stati costretti a lasciare anzitempo il tavolo – hanno scritto – per puntualizzare il disaccordo sull’interpretazione data dal sindaco alla problematica migranti”.

I tre non ci stanno nel sentir attribuire dal primo cittadino le colpe degli “arrivi indiscriminati” alle “norme di collocamento dei lavoratori agricoli”, attribuendole invece “alla politica messa in atto negli ultimi 10 anni dall’Amministrazione comunale”.

Posizioni irremovibili anche sulla necessità di sgombero del capannone di via Lattanzi da giorni occupato da decine di migranti e sui contratti di lavoro attualmente in essere, che i consiglieri di minoranza hanno chiesto di visionare, senza esito.

Nel tardo pomeriggio, poi, le conferenze stampa di Lega Nord e Forza Italia.

La prima si è svolta nella sede del Carroccio di via Bagni, alla presenza del consigliere comunale Andreis, del segretario di sezione Gianni Tesio, del consigliere nazionale del movimento Paolo Demarchi, del deputato Flavio Gastaldi e del senatore Giorgio Bergesio.

Mi offro per accompagnare il sindaco dal prefetto a consegnare la fascia tricolore” dirà Tesio, “capiamo che si tratta di persone umane, ma questo è uno schifo, la città non è in ordine e l’ordine va fatto rispettare”.

Le posizioni della Lega sono le stesse espresse in una conferenza stampa analoga nei mesi scorsi.

A maggio avevamo già espresso la nostra posizione – le parole di Gastaldi – quelle che secondo noi potevano essere le soluzioni. Puntualmente, nonostante le parole del sindaco, abbiamo assistito a due campi, uno nel dormitorio ed uno abusivo all’esterno. A ciò, va aggiunta la problematica del capannone dell’ex Cogibit di via Lattanzi”.

Gastaldi e Bergesio hanno anche motivato la loro assenza al summit mattutino in Comune: “Non abbiamo partecipato perché l’invito del primo cittadino è arrivato ampiamente fuori tempo massimo. Sono mesi e anni che a tutti i livelli la Lega a Saluzzo cerca inutilmente di far ragionare il sindaco, mettendolo in guardia da ciò che lo avrebbe condotto la sua irresponsabile politica di accoglienza dei migranti”.

Con la scusa dell’occupazione stagionale Saluzzo ha vissuto una vera e propria invasione” ha detto Demarchi, a supporto delle parole del consigliere comunale Domenico Andreis: “Sono 10 anni che urliamo al vento e veniamo derisi in modo più o meno diretto. Non possiamo accollare all’agricoltura questo problema. Come Lega abbiamo chiesto un referendum che ci è stato negato. Saluzzo vive nell’illegalità, con buona pace del questore. Dal deputato Chiara Gribaudo giunto in Comune questa mattina (insieme a Mino Taricco: ndr) ci saremmo aspettati risposte, visto che rappresenta la forza politica che ha governato in questi ultimi 10 anni, invece ci ha detto di essere venuta in città per capire meglio la situazione”.

E proprio la deputata Dem Gribaudo, prima ancora che le dichiarazioni dei parlamentari leghisti venissero pubblicate dalla stampa locale, ha inoltrato una sua dura presa di posizione sull’assenza degli esponenti della Lega all’incontro promosso dal Comune.

“Abbiamo visto una brutta pagina della politica. – ha scritto la parlamentare – Le forze politiche che oggi governano non si sono presentate. Prima ancora della politica, è mancata educazione e rispetto per chi fa amministrazione civica nei nostri territori”.

Ma non è tutto.

L’ultimo appuntamento sulla questione migranti è stato, infatti, quello organizzato dal gruppo cittadino di Forza Italia. Ad illustrare le posizioni del partito, condivise a livello provinciale, con i parlamentari e con l’eurodeputato Alberto Cirio, il coordinatore Fulvio Bachiorrini, insieme al consigliere comunale d’opposizione Dario Miretti.

La linea è pressoché sovrapponibile a quella della Lega Nord. Da un lato, la richiesta di sgombero del capannone di via Lattanzi, “dove mancano condizioni igienico sanitarie adeguata” ha detto Bachiorrini.

Dall’altro, la richiesta, tradotta poi in un’interpellanza consiliare a firma di Miretti, di copia dei certificati di agibilità e di conformità della struttura del dormitorio temporaneo, allestito nell’ex caserma Filippi, in zona Foro Boario.

Un tempo – ha ancora aggiunto Bachiorrini – Saluzzo veniva definita come ‘la Siena del Nord’, oggi ci paragonano a Rosarno, con una perdita di immagine, una penalizzazione del mercato immobiliare e per le attività imprenditoriali. La città sta vivendo una regressione, che con il problema dei migranti ne accentua la parabola discendente. Serve un cambio di rotta”.

Il fuoco non lo abbiamo acceso noi – ha commentato invece Miretti – e ora tocca al sindaco Calderoni spegnerlo. A Saluzzo il bicchiere è troppo pieno, ed il caso dell’ex Cogibit è stata la goccia che lo ha fatto traboccare. È inutile che il primo cittadino scriva al prefetto, quando è stato lui stesso a creare il problema”.

Una lunga giornata, caratterizzata da duri attacchi politici indirizzati quasi esclusivamente a Mauro Calderoni, che dal 2015, succedendo a Paolo Allemano, guida la città.

In tarda serata lo abbiamo raggiunto telefonicamente per offrirgli, alla luce di quanto detto nelle varie sedi di conferenza stampa, il diritto di replica.

Alla riunione urgente chiesta ai parlamentari di zona sulla grave situazione che si determina a Saluzzo per la totale mancanza di politiche adeguate a regolare il mercato del lavoro stagionale – ci ha detto - hanno partecipato solo Chiara Gribaudo e Mino Taricco, mentre Fabiana Dadone (M5S) ha avvisato che non avrebbe potuto partecipare per impegni istituzionali, ma ha chiesto di essere aggiornata.

Non siamo più disposti a subire attacchi da forze politiche che poi non si spendono direttamente e ci dispiacerebbe se, per motivi ideologici o tattiche elettorali nei confronti dell’attuale maggioranza, si negasse un aiuto all’intera comunità saluzzese”.

Calderoni, e questo è un dato che per forza di cose va rimarcato, per la seconda volta nel giro di pochi giorni non nasconde l’ipotesi di una fine anticipata del proprio mandato, a nemmeno un anno dalla sua naturale scadenza. Tradotto: dimissioni.

“In questo senso, come già detto, se si pensa che l’argomento sia un valido espediente per attaccare me, sono pronto a farmi da parte per il bene superiore della comunità saluzzese. Così finalmente si capirà se l’unico vero obiettivo di Lega e Forza Italia è la prossima campagna elettorale.

Il comunicato Lega è aberrante. – aggiunge il primo cittadino - L’anno scorso ho scritto al governo di centro sinistra. Quest’anno chiedo aiuto al governo in carica come mi sembra normale. Non lo faccio a titolo personale, ma come sindaco della città di Saluzzo. Decidano liberamente le forze politiche come rispondere al grido di aiuto dei saluzzesi. Ci regoleremo di conseguenza”.

Difficile, quindi, prevedere in che modo evolverà la situazione che, alla luce di quanto detto dal sindaco, potrebbe anche assumere risvolti clamorosi.

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Targatocn pubblica, in articoli a parte, i resoconti delle conferenze stampa di Lega Nord, Forza Italia e dell’interpellanza presentata da Dario Miretti al presidente del Consiglio comunale.

Nicolò Bertola

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