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Agricoltura | 17 luglio 2018, 18:29

Piano di tutela delle acque: novità per l'agricoltura piemontese

Dalla revisione del Piano, nuove disposizioni per un utilizzo consapevole di questa grande risorsa

Piano di tutela delle acque: novità per l'agricoltura piemontese

Coldiretti Piemonte ha preso parte alla presentazione, organizzata dalla Regione, della revisione del Piano di Tutela delle Acque, in adempimento alla normativa nazionale e comunitaria.

Tale percorso nasce dall’esigenza di allineare l’impianto di gestione delle acque piemontesi alle significative evoluzioni normative degli ultimi dieci anni. Presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, Coldiretti Piemonte è intervenuta alla tavola rotonda “Tutela e usi delle acque in uno scenario di cambiamenti”.

“La nostra volontà è quella di ricordare come l’utilizzo dell’acqua in campo agricolo non sia da vedere come uno spreco, bensì come una risorsa da valorizzare e riutilizzare in modo appropriato – affermano Fabrizio Galliati vice presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –. In relazione al Piano di Tutela delle Acque è necessario tener presente quali sono le caratteristiche morfologiche del territorio piemontese; per questo sarà opportuno un dialogo continuo tra le realtà politiche e quelle tecniche, con lo scopo di individuare, rispetto alle diverse misure, una posizione di equilibrio. Ci proponiamo, quindi, come parte attiva nell’ambito dei tavoli di confronto tra i vari attori, come già abbiamo fatto nei mesi scorsi quando la Regione accogliendo una nostra richiesta, ha aperto i lavori sul tema acqua ed agricoltura. In questo scenario, un ruolo di fondamentale importanza, è quello ricoperto dai Consorzi irrigui che gestiscono la rete idrica e che, con il loro lavoro, tutelano il nostro territorio non solo dal punto di vista agricolo ma anche urbanistico; per tale motivo rappresentano un interlocutore di primo piano. L’acqua, infatti, è una risorsa importante non solamente per l’agricoltura, ma per l’intera società piemontese a tal fine è importante adottare comportamenti e modalità di utilizzo efficienti, nonché pianificare misure ed interventi strutturali idonei a garantirne una corretta gestione così da creare le condizioni che permettano di limitare le emergenze ed evitare criticità”.


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