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Attualità | 18 luglio 2018, 15:32

Consumo del suolo: in provincia di Cuneo "maglia nera" per Torre San Giorgio, Roccavione e Cherasco

Sono questi i tre Comuni che hanno subitgo il maggior incremento tra il 2016 e il 2017. Delle "sette sorelle" Bra è quella che ha subito l'incremento maggiore, inferiore, comunque, all'1%

Immagine di archivio

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Consumo del suolo in piemonte e nella provincia Granda

Ieri mattina sono stati presentati i dati del Rapporto ISPRA-SNPA sul “Consumo di Suolo in Italia 2018”: riguardano il 2017. Nuove infrastrutture e cantieri stanno deturpando il territorio, le aree protette e quelle idreologiche.

Quasi un quarto (il 24,61%) del nuovo consumo di suolo netto tra il 2016 e il 2017, avviene all’interno di aree soggette a vincoli paesaggistici. Di questo, il 64% si deve alla presenza di cantieri e ad altre aree in terra battuta destinate, in gran parte, alla realizzazione di nuove infrastrutture, fabbricati - non necessariamente abusivi - o altre coperture permanenti nel corso dei prossimi anni. I nuovi edifici,già evidenti nel 2017, soprattutto nel Nord Italia, rappresentano il 13,2% del territorio vincolato perso nell’ultimo anno.

Spostandosi sul fronte del dissesto idrogeologico, il 6% delle trasformazioni del 2017 si trova in aree a pericolosità da frana – dove si concentra il 12% del totale del suolo artificiale nazionale – ed oltre il 15% in quelle a pericolosità idraulica media.

Il consumo di suolo non tralascia neanche le aree protette: quasi 75 mila ettari sono ormai totalmente impermeabili, anche se la crescita in queste zone è ovviamente inferiore a quella nazionale (0,11% contro lo 0,23%)

E il Piemonte? Come si colloca a livello italiano? E' la sesta regione per il maggior incremento di consumo del suolo in percentuale. La capolista di questa classifica è il Veneto che ha riscontrato un accrescimento dello 0,5%.

La provincia di Cuneo, facendo riferimento sempre allo stesso dato, è risultata essere 40esima delle 107 province italiane.

Tra i comuni della provincia granda, Torre San Giorgio, con il 2,88%, è il territorio che ha riscontrato il maggior incremento, seguito da Roccavione (2,35%), Cherasco (1,36%), Govone (1,27%) e Camerana (1,17%).

 

Delle sette sorelle si è riscontrato che: Bra (0,55%), Fossano (o,32%), Cuneo (0,31%), Savigliano (0,27%), Mondovì (-0,04%), Saluzzo (-0,26%) e Alba (0,00%)

 Per tutti i dati cliccare qui

 

Tommaso Ceccarelli

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