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Cronaca | 18 luglio 2018, 17:36

Monregalese assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza

Per il giudice non c’era certezza che l’imputato fosse ubriaco e fosse alla guida dell’auto

Monregalese assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza

Il 3 febbraio 2016 aveva dapprima urtato con l’auto il dehor del bar Savoia a Mondovì e quindi tamponato un’auto in sosta. Gli agenti della Polizia Municipale erano intervenuti sul luogo del sinistro dopo che l’automobilista se n’era già andato, e raccogliendo le informazioni da alcuni testimoni oculari, erano riusciti a risalire all’auto e al conducente. I vigili erano arrivati a casa dell’uomo, un cinquantenne monregalese, circa due ore dopo il fatto. La sua auto parcheggiata era incidentata, lui presentava i sintomi tipici dello stato d’ebbrezza. Portato in caserma, gli erano stati misurati valori di alcol nel sangue superiori al consentito.

Un monregalese cinquantenne a processo con l’accusa di guida in stato di ebbrezza, è stato assolto perché il giudice di Cuneo ha ritenuto la prova del fatto insufficiente e contraddittoria. Il pm aveva invece chiesto la condanna a 10 mesi di arresto e 4.000 euro di ammenda.

Il difensore Thomas Bassino ha fatto notare che, tenuto conto della “curva di Widmark” secondo cui la concentrazione dell'alcol nel sangue assume un andamento decrescente dopo aver raggiunto il picco a 60 minuti dal momento dell'assunzione, sta di fatto che le misurazioni non furono eseguite in quell’arco di tempo. Restava pertanto il dubbio che il conducente fosse “alticcio” quando si trovava alla guida del veicolo, sempre che fosse lui a guidare.








Monica Bruna

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