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Cronaca | 18 luglio 2018, 11:17

Presentato l’esposto contro l’occupazione del capannone di via Lattanzi a Saluzzo

La “Cogibit immobiliare”, proprietaria del fabbricato, ha sporto denuncia ai Carabinieri. La decisione dello sgombero passa ora al giudice, con tempistiche da uno a tre mesi

Il capannone di via Lattanzi occupato dai migranti - Foto concessa dal gruppo Fb "Sei di Saluzzo se"

Il capannone di via Lattanzi occupato dai migranti - Foto concessa dal gruppo Fb "Sei di Saluzzo se"

C’è l’esposto contro l’occupazione del capannone di via Lattanzi a Saluzzo, che dal 10 luglio occupa un numero imprecisato, c’è chi dice alcune decine e chi parla di centinaia, di migranti stagionali.

La proprietà dell’immobile di via Lattanzi, facente capo al geometra Osvaldo Abrate, ha presentato l’esposto ai Carabinieri. Non si tratta della “Cogibit”, bensì della “Cogibit immobiliare”, un ramo della “srl” che, in un passaggio societario, ha acquisito il capannone, un tempo utilizzato anche come magazzino della Provincia di Cuneo.

Nei giorni scorsi – ci dicono dalla “Cogibit” – il questore di Cuneo Emanuele Ricifari ha voluto constatare di persona quella che era la situazione. Ci è stato detto che, attraverso l’esposto, ora la decisione passa in mano al giudice, che si pronuncerà in merito allo sgombero, con tempistiche che vanno da uno a tre mesi”.

La proprietà ci ha spiegato che, qualora venga disposto lo sgombero, saranno a carico della “Cogibit immobiliare” tutte le operazioni di messa in sicurezza del fabbricato, come la chiusura dei varchi di accesso, la chiusura delle finestre e delle porte, che saranno murate e saldate. “Un’operazione abbastanza gravosa” ci viene detto.

Al tempo stesso, e parallelamente all’esposto presentato ai Carabinieri, la società sta provvedendo a tutelarsi legalmente, affidando l’incarico ad un avvocato che vagli attentamente la situazione.

Dal Comune, invece, non abbiamo avuto notizie, nessuno ci ha contattato” concludono dalla “Cogibit”.

Nicolò Bertola

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