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Attualità | giovedì 19 luglio 2018, 17:15

"Contributi agli studenti pendolari che vivono in montagna, dalla Regione un impegno positivo"

La soddisfazione di Uncem Piemonte: "Incentivare residenzialità e limitare lo spopolamento"

Immagine di repertorio

Uncem ha accolto positivamente la volontà regionale, espressa dall'Assessore Alberto Valmaggia e confermata dalla competente Commissione del Consiglio regionale, di stanziare 500 mila euro destinati agli studenti pendolari che ogni giorno dai Comuni montani devono raggiungere le scuole secondarie di secondo grado nei Comuni del fondovalle e nei capoluoghi di provincia.

Si tratta di un contributo per l'acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico, per il prossimo anno scolastico, che favorirà la residenzialità nei Comuni posti a oltre 600 metri di altitudine, limitando abbandono e spopolamento che ha i picchi proprio quando i ragazzi iniziano il percorso di studio delle "superiori", tra licei e istituti tecnici, nella maggior parte dei casi posti nei Comuni più grandi in pianura, a decine di chilometri (e di ore di viaggio) dal paese montano dove vivono gli studenti.

Per andare al liceo, da Trivero a Biella, da Acceglio a Cuneo si impiegano quasi due ore di pullman e la sveglia è sempre prima delle 6, con il ritorno a casa, dopo cinque o sei ore di lezione, non prima delle 15. Così da Ronco Canavese a Rivarolo, oppure da Balme a Ciriè, da Carrega Ligure a Tortona. Uno o più mezzi di trasporto da prendere, lunghi tempi "morti" a bordo degli autobus, fatiche a incrociare orari del tpl. E sovracosti per gli studenti e le loro famiglie, sui quali la Regione ora interviene con questo stanziamento - parte del "fondo regionale per la montagna" - andando a incidere sulla eccessiva sperequazione tra territori e dunque nell'accesso ai servizi. "È un'iniziativa certamente positiva - commentano il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba e la Vicepresidente Paola Vercellotti - Una sperimentazione che va a salvaguardare la residenzialità delle nuove generazioni nei Comuni montani. Siamo soddisfatti anche per il coinvolgimento delle Unioni montane di Comuni che raccoglieranno le istanze degli studenti, limitando così burocrazie e tempi per l'assegnazione dei contributi". Ai 500 mila euro per gli studenti, si unirà anche un bando (dotato sempre di mezzo milione di euro) per erogare contributi a enti e privati che nel corso del 2018 abbiano organizzato eventi di valorizzazione della montagna. Le Unioni montane stanno inoltre già lavorando, grazie allo stanziamento di 1 milione di euro di fondi regionali, sul potenziamento della sentieristica e delle opportunità per l'escursionismo, in accordo con gli uffici del Settore Montagna.Uncem Piemonte è inoltre al lavoro con la Regione per la stesura del nuovo disegno di legge su Enti locali e montagna. L'Associazione dei Comuni e degli Enti montani ha chiesto alla Regione di inserire specifici incentivi per la creazione di centri multifunzionali nei Comuni montani, al fine di combattere lo spopolamento, nonché di lavorare su formazione di personale tecnico e politico di Unioni montane ed Enti locali.

c.s.

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