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Cronaca | venerdì 20 luglio 2018, 19:15

Minacce al capotreno che l’aveva fatto scendere perché era senza biglietto: condannato a quattro mesi

Il fatto avvenne nel luglio 2017. L’imputato è stato assolto dall’accusa di aver danneggiato l’auto del dipendente Trenitalia

Viaggiava sul treno senza biglietto, e non era la prima volta. Il capotreno l’aveva invitato a scendere e lui, agitato e infastidito, gli aveva risposto: “Stai tranquillo che oggi me la paghi cara”. A.F., di nazionalità albanese, è stato condannato a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) per minaccia a pubblico ufficiale. Dovrà inoltre risarcire 1.000 euro e pagare le spese processuali.

L’episodio si riferisce al 12 luglio 2017. Il capotreno si era costituito parte civile nel processo. Ha raccontato: “Una volta sceso dalla carrozza ho sentito una violenta botta e una pietra a terra era caduta vicino a me. Ho visto un uomo scappare nel sottopassaggio, quindi ho avvisato la sala operativa e continuato il mio servizio. Quando a fine giornata sono tornato nel parcheggio riservato a noi dipendenti, ho trovato la mia auto sfregiata e rigata. Ho ricollegato il fatto a A.F., persona che conoscevo bene per averlo già multato un sacco di volte”.

Il pm Davide Fontana aveva chiesto la condanna per minaccia e l’assoluzione per l’altro reato per cui F. era imputato, il danneggiamento: “Non ci sono prove, nel parcheggio poteva entrare chiunque”.

Secondo la difesa l’imputato andava prosciolto da ambedue i capi di imputazione: “F. ha risposto scocciato, ma se n’è andato via senza spaventare il capotreno”.

Monica Bruna

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