/ Curiosità

Che tempo fa

Cerca nel web

Curiosità | venerdì 20 luglio 2018, 19:31

Indigena Wolrd Tour arriva alla 3^ tappa: i vini autoctoni italiani a San Francisco e Shangai

Protagonisti la Barbera d'Asti e i rossi nobili del Monferrato, il Moscato d'Asti e i grandi vini Marchigiani

Indigena Wolrd Tour arriva alla 3^ tappa: i vini autoctoni italiani a San Francisco e Shangai

Barolo sta ancora attendendo il leader degli Aerosmith e Lenny Kravitz in concerto, ma già riprende il febbrile lavoro dello scrittore di vino e Senior Editor di Vinous Ian D'Agata a favore della conoscenza e della promozione dei grandi vini da uve autoctone italiane. Un'instancabile passione, fatta di voli intercontinentali, studio notturno, seminari, articoli, libri scientifici pubblicati in tutto il mondo e proficue collaborazioni con i maggior esperti mondiali del vino.

L'Indigena World Tour, progetto partito dalla prima edizione a maggio del festival Indigena a Barolo e Costigliole d'Asti - realizzato grazie alla partnership con il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato - mira a promuovere nel mondo la grande ricchezza del nostro paese: le tante varietà di uve autoctone regionali, e i grandi vini che ne derivano. Alcuni sono famosi in ogni angolo del pianeta come la Barbera d’Asti, il Nebbiolo, il Verdicchio o il Moscato Bianco, altri sono ancora tutti da scoprire.

Una vera e propria missione, quella di Ian D'Agata, sempre a fianco dei produttori, che si articola in giornate di seminari, educational, degustazioni nelle principali città del mondo, alla presenza dei sommelier e degli importatori di punta dei singoli mercati, dei giornalisti e influencer più significativi.

Dopo le tappe di Bruxelles a febbraio e di New York a giugno, la lunga marcia di Indigena riprende con due appuntamenti cruciali: il 23 e 24 luglio a San Francisco, città che determina il gusto e la tendenza di acquisto di tutto il mercato della costa ovest degli Stati Uniti. E il 30 e il 31 luglio a Shangai, megalopoli di 25 milioni di abitanti e vera e propria porta della Cina, un mercato in cui è vitale che il vino italiano investa per farsi conoscere, e recuperare terreno sulla vicina Francia.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore