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Attualità | sabato 21 luglio 2018, 20:06

Austostrada Asti-Cuneo, le dichiarazioni di Toninelli "come un fulmine a ciel sereno": la mobilitazione di dissenso venerdì 27 luglio

In una nota del Ministero, però, Toninelli assicura non sia in atto alcun declassamento del progetto Asti-Cuneo

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E' tornata prepotentemente d'attualità la questione relativa al completamento dell'autostrada Asti-Cuneo: alla luce delle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli - che secondo alcuni rimetterebbero in discussione tutto il lavoro fatto fin qui tra Piemonte e Bruxelles - diverse personalità politiche della nostra provincia hanno espresso il proprio punto di vista.

Come i parlamentari di Langhe-Roero Alberto Cirio e Marco Perosino, che di concerto con il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti hanno indetto per venerdì 27 luglio alle ore 18, presso il Comune di Cherasco una mobilitazione generale di tutti i sindaci e dei rappresentanti delle organizzazioni produttive del territorio. "Lo scopo di questo incontro - sottolineano  - è di fare chiarezza sulla situazione effettiva, dal momento che ad oggi siamo nell’ambito delle intenzioni e dichiarazioni informali da parte del ministro Toninelli, e soprattutto di definire un calendario di azioni concrete, comprese forme di protesta forti ed eclatanti, per porre fine a questa presa in giro che dura ormai da decenni."

Anche il vicepresidente del consiglio regionale Franco Graglia si è espresso contro la notizia. "La revoca dell'accordo per la Asti Cuneo ci ha raggiunto come un fulmine a ciel sereno. Si tratta di una decisione che non comprendiamo e che mette a serio rischio lo sviluppo del nostro territorio."Conclude Graglia: "Personalmente credo nella politica del dialogo. Credo che sia fondamentale in questi giorni che le istituzioni facciano fronte comune per presentarsi al ministro Toninelli in modo compatto e domandare di rivedere la decisione. Mi aspetto in particolare che si possa fare lavoro di squadra, con gli amici della Lega e di Fratelli d’Italia in modo da rimettere al centro della agenda politica nazionale le istanze del Cuneese e dell'Astigiano."

Ma non solo. Anche l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco ha sottolineato il proprio disappunto per la questione, con un post sulla propria pagina Facebook: "Il Ministro Toninelli riceve esponenti locali del movimento 5 stelle (l'on Dadone e il consigliere Campo) per affossare il lavoro svolto dal precedente governo per assicurare il completamento dell'Asti-Cuneo, ma non il presidente della Regione Chiamparino che aveva chiesto un incontro un mese fa, ne tantomeno il sottoscritto dirottato al suo capo della segreteria (persona degnissima, ma assolutamente impreparata sui temi affrontati tra i quali appunto la A33). Uno strano modo di intendere i rapporti istituzionali e soprattutto gli interessi dei territori che dopo pochi mesi di governo vedono sfumare le principali infrastrutture della nostra regione. Tutto questo nel silenzio dei parlamentari leghisti."

Secondo una recente nota del Ministero per le Infrastrutture, però le proteste sono "senza fondamento", e non è in atto alcun declassamento d'importanza del progetto Asti-Cuneo.

"Smentiamo qualsiasi illazione, affermazioni risibili cui certa stampa ha dato risalto - sottolinea Toninelli - . Se cancellazione dell'opera vi è stata essa ha riguardato il progetto originale del tunnel sotto la collina di Verduno e risale al 2016, annunciata peraltro in maniera irrituale attraverso una comunicazione di una struttura ministeriale a Confindustria Cuneo invece che al tavolo istituzionale di monitoraggio dell'opera."

"L'infrastruttura - ha concluso il Ministro - è rimasta ferma per via della ridefinizione del progetto richiesta nella precedente legislatura; su questo il Ministero appoggia la soluzione migliore in termini di rapidita', efficienza e sostenibilità finanziaria, rispetto alla quale l'approvazione della Ue è un passaggio importante ma preliminare. Si sta lavorando, senza alcuna minaccia di declassamento dell'opera, per la soluzione migliore."

s.g.

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