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Attualità | 22 luglio 2018, 14:25

"Perché il Comune non acquista dalla Provincia il PalaManera e il PalaItis?": interrogazione al sindaco di Mondovì

I consiglieri di minoranza Tarolli e Magnino "suggeriscono" tale operazione alla Giunta Adriano

Una suggestiva istantanea del PalaManera gremito in ogni ordine di posto

Una suggestiva istantanea del PalaManera gremito in ogni ordine di posto

"L'amministrazione Adriano ha valutato, o intende valutare, l'acquisto della proprietà del PalaManera e dal PalaItis dalla Provincia di Cuneo? E quali riflessi questa scelta potrebbe produrre, a livello patrimoniale ed economico, per il bilancio del Comune medesimo?".

A rivolgere tale duplice quesito al sindaco di Mondovì sono i consiglieri di minoranza Stefano Tarolli ("Mondovì a Colori") e Paolo Magnino (Partito Democratico).

"A seguito dell'evento franoso del 29 dicembre 2017, che ha colpito e reso inagibile all'uso anche la palestra di Metavia, la 'questione palestre' a Mondovì è diventata emergenziale", si legge nell'interrogazione depositata in municipio.

"La Provincia di Cuneo - proseguono i due - è, a tutt'oggi, proprietaria di alcuni importanti impianti sportivi monregalesi, tra cui il PalaItis e il PalaManera. Quest'ultimo, ad oggi, è l'unico impianto omologato per ospitare partite di basket di Serie D, nonché le partite di volley dai play-off di serie A2 in su. Tuttavia, la proprietà della Provincia di Cuneo di alcuni impianti sportivi monregalesi rappresenta un unicum a livello provinciale: le altre 'sei sorelle' sono, infatti, tutte proprietarie delle strutture sportive che insistono sul proprio territorio comunale".

E ancora: "La proprietà provinciale ha sempre comportato, nel corso degli anni, una serie di problematiche concrete di ordinaria e straordinaria manutenzione date anche dalla minor efficienza, e capillarità di intervento, di un ente territoriale maggiore (la Provincia) rispetto a un ente territoriale minore (un Comune). Con la riforma 'Del Rio' la Provincia è oltretutto divenuta un ente territoriale 'indiretto', con una conseguente minor disponibilità economico-finanziaria".

Pertanto, "nell'attesa che l'amministrazione si pronunci sulla possibile costruzione di un nuovo impianto sportivo, chiarendo prima di tutto l'intenzione di realizzarlo e, in seconda battuta, specificandone la collocazione più adeguata, è necessario, ad opinione degli scriventi, affrontare immediatamente la 'questione palestre'".

Alessandro Nidi

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