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Curiosità | 22 luglio 2018, 18:46

Panettiere da 50 anni, premio alla carriera per lo storico "panatè" di Roaschia Florindo Fantino

Consegnati: una targa dal vice presidente del consiglio regionale Franco Graglia e un quadro ricordo della sua lunga attività dal sindaco Bruno Viale e a nome di tutti roaschini

Panettiere da 50 anni, premio alla carriera per lo storico "panatè" di Roaschia Florindo Fantino

Nella serata di ieri, 21 luglio, all'interno della chiesa di San Dalmazzo a Roaschia, il vice presidente del consiglio regionale Franco Graglia ha consegnato una targa riconoscimento "Premio alla carriera per i 50 anni di Arte Bianca" a Florindo Fantino, per la sua lunga attività come panettiere di Roaschia.

Mentre il Comune di Roaschia attraverso il sindaco Bruno Viale e a nome di tutto il paese ha consegnato un "quadro ricordo dei suoi intensi anni di lavoro".

Florindo, oggi 83 enne, aveva iniziato il mestiere giovanissimo. Erano gli anni '20, quando papà Giaculin e mamma Mariolina avevano il forno nel loro cortile di casa. Poi, Florindo da ragazzino, si fa il pastino in piazza Ortigara, facendosi conoscere per i suoi i grissini metodicamente impastati e stirati a mano, come solo lui sapeva fare.

Speciali anche per l’acqua di Roaschia utilizzata per l’impasto. Il giovane panettiere, veniva apprezzato per la sua abilità. L'arte e la passione che metteva nel suo mestiere facevano sì che per degustare i famosi grissini, dovevano essere prenotati. Talmente erano buoni e freschi, le persone arrivavano da tutta la Provincia di Cuneo per comperarli.

Grembiule bianco e cappellino con visiera, Florindo, sfornava: grissini, pane bianco e di segale. Ma il suo forno veniva anche utilizzato per cuocere il cibo da tutta la comunità roaschina, come le cipolle e le pesche ripiene, ma anche l'Ola al Forn (Ula al Furn).

Nel 1970 insieme alla moglie Enilde hanno proseguito il mestiere fino alla fine del 2002. Il suo pane si vendeva a Roaschia e veniva fornito in sei negozi nei comuni di Roccavione, Borgo San Dalmazzo, Beguda e Vignolo.

Pane e Musica

In occasione del riconoscimento a Florindo, l'amministrazione comunale di Roaschia ha ideato una giornata intitolata "Pane e musica" dedicata ai bei momenti di allegria che un tempo ruotava intorno al pane e alla fisarmonica. Sabato 21 luglio, si è svolta una passeggiata lungo il sentiero che porta a tetto Gheina. Ad attendere i camminatori era presente “mastro fornaio” che ha insegnato ai presenti l’arte del pane cotto nel forno a legna e distribuito assaggi appena sfornati. Ad allietare il pomeriggio, ha fatto da padrona la musica con il magnifico concerto di Roaschia a cura del quartetto “Cafè Express” e la fisarmonica di Alberto Fantino, accompagnato da un clarinetto, un contrabasso e una chitarra. Il tutto con lo sfondo del suggestivo centro del paese. A seguire si è tenuto un’apericena con i veri prodotti tipici di eccellenza locale e cuneese e il pane sfornato in giornata. Una giornata intensa, chiusa in bellezza e allegria come si faceva una volta in piazza San Dalmazzo, insieme agli amanti di Curenta e Balet delle valli Gesso e Vermenagna.

Le vecchie tradizioni del forno

A Roaschia ogni frazione aveva il suo forno, ognuno nato con l'avvento delle frazioni. Il forno veniva utilizzato per cuocere e scaldare tutti i cibi e la vita sociale girava attorno al forno. Una volta utilizzato per la cottura dei cibi, per approfittare ancora del calore rimanente, si introducevano il vino con le pere nel "tupin", e lì, partiva a suonare la fisarmonica e tanta allegria.  In particolare ogni anno, il giorno prima della vigilia della festa patronale di San Bernardo (19 agosto) gli abitanti preparavano i "piatei" (contenitori in terracotta) con all'interno: cipolle e pesche entrambe ripiene, e con soli 100 lire si portavano a cuocere nel forno di Florindo.

Tutti gli anni c'era sempre una coda lunghissima che partiva dalla piazza fino ad arrivare al pastino. Siccome si trattava di piatti tipici prepararti da tutti i "roaschin", per distinguerli, Florindo metteva un segno che poteva essere: un grissino, una carota, un pezzo di pane.

Lo storico panettiere Florindo Fantino fortemente emozionato e in lacrime:"Grazie alla Regione Piemonte e grazie a tutti i miei compaesani. Non me lo aspettavo!"

Il sindaco di Roaschia Bruno Viale: "Siamo felicissimi per il riconoscimento dato oggi a Florindo, un importante pilastro per il nostro piccolo paese. Le sue lacrime di gioia ci hanno riempito di felicità. L' amministrazione comunale intende valorizzare tutti coloro che hanno fatto grande Roaschia"

Il vice presidente del consiglio regionale Franco Graglia: "Sono felice di avere consegnato un piccolo riconoscimento ad un uomo che ha reso onore, con l'arte del mestiere di panettiere e con i suoi prodotti, a tutta la comunità e ai paesi limitrofi. Vederlo così commosso ha toccato il cuore a tutti"

Tiziana Fantino

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