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Politica | 23 luglio 2018, 13:27

Ad Alba prove tecniche di alleanza tra “Monviso” e “Italia in Comune”

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma (ex grillino), pare aver convinto i suoi interlocutori sulla necessità di costituire una rete civica nazionale. L’obiettivo è costringere la politica ad una maggior attenzione nei confronti degli Enti Locali. Lo sguardo è ovviamente proiettato alle elezioni amministrative e in particolare alle regionali

Pizzarotti, Valmaggia e Olivero

Pizzarotti, Valmaggia e Olivero

Mentre il Pd piemontese continua ad arrovellarsi in estenuanti discussioni sul futuro assetto interno, alla ricercare dell’erede di Sergio Chiamparino, senza che si registrino significative novità, dal fronte civico del centrosinistra si aprono nuovi cantieri.

L’incontro promosso ad Alba dalla lista civica locale “Impegno per Alba” di Olindo Cervella e dall’associazione politico culturale provinciale “Monviso in Movimento” con Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, e Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, fondatori di “Italia in Comune”, apre nuovi scenari in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno.

Pizzarotti e Pascucci, entrambi con radici nel Movimento 5 Stelle, hanno auspicato una vasta rete civica, capace di offrire quelle risposte agli enti locali che la politica oggi non è in grado di dare.

“Una rete nazionale di amministratori che, dal basso, si  organizzi per sostenere e diffondere valori come  l’Europa, l’etica, la legalità, la solidarietà, il territorio. La volontà – hanno spiegato - è quella di fare crescere questa realtà rispettando le autonomie locali, contro ogni forma di populismo”.

Nell’ultima tornata amministrativa “Italia in Comune” ha eletto 7 sindaci su 9 candidati.

Tra gli obiettivi, cui guarda con attenzione il nuovo soggetto politico, vi sono certamente le prossime elezioni regionali del 2019.

Il tour in Piemonte di Pizzarotti e Pascucci, accompagnati da Andrea Olivero, coordinatore piemontese, aveva come obiettivo l’avvicinamento al gruppo di “Monviso” che conta in Piemonte una buona rete già collaudata di esperienze civiche.

Mario Giaccone, capogruppo in Consiglio regionale della lista Chiamparino, ha mostrato interesse alla mano tesa offertagli da Pizzarotti, chiedendo che venissero comunque salvaguardati un marchio ed un’esperienza che in Piemonte, e in particolare nella provincia di Cuneo, hanno rappresentato ante litteram un riuscito esperimento.

Pizzarotti, che indiscrezioni dicono essere in predicato per la candidatura alla presidenza dell’Emilia Romagna, si è detto disponibile, ribadendo che la caratteristica di “Italia in Comune” è quella di mettere in rete gli amministratori locali, non di coartarli.

L’alleanza naturale – lo si è colto chiaramente – resta quella col centrosinistra, ma poiché nessuno degli intervenuti ha mostrato di credere ad un rilancio a breve del Partito Democratico, potrà realizzarsi solo su basi e presupposti diversi rispetto al passato, tutti da verificare e approfondire.

Musica per le orecchie di Chiamparino che da tempo va auspicando aperture cui il Pd si è mostrato refrattario e che hanno concorso alla volontà di annunciare un passo indietro.

Sarà proprio questo il rompicapo dell’estate politica piemontese: la rinuncia del “Chiampa” è assolutamente irreversibile o qualche importante elemento di novità potrebbe indurlo a ritornare sui suoi passi?  

GpT

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