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Cronaca | 24 luglio 2018, 11:22

In due ai domiciliari: ex marito e moglie di Alba accusati di estorsione ed evasione fiscale

Brillante operazione della Guardia di Finanza di Cuneo, che ha scoperto una maxi evasione e un comportamento estorsivo nei confronti di un ex dipendente, costretto ad intestarsi la ditta piena di debiti sotto la minaccia di licenziamento

In due ai domiciliari: ex marito e moglie di Alba accusati di estorsione ed evasione fiscale

E' stata chiamata operazione "ÂCÛO", dal latino affilare, l'operazione messa a segno dopo un lungo periodo di indagini e verifiche da parte della Guardia di Finanza provinciale. In particolare le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria, comandato da Michele Pagnotta, e dalla Sezione tutela entrate, agli ordini del capitano Gabriele Izzo.

Il nome dell'operazione è dovuto al fatto che la società oggetto dell’indagine, con sede al Mussotto ad Alba, era specializzata nell’affilatura. Sono finiti ai domiciliari  M.B., 48enne, e la ex moglie di lui, L.R. di 49 anni.

Tutto ha preso il via da un ordinario incrocio di dati e fatture contabili: la ditta emetteva infatti due fatture diverse, una per i clienti, con l'importo della prestazione corretto, e uno per la contabilità interna, con importo dimezzato rispetto al reale incasso. Stesso progressivo, stessa data, diverso l'importo.

"Questo tipo di reato è il core business della nostra attività" - ha dichiarato Pagnotta. Noi ci occupiamo di reati fiscali. Qui si prefigurava un'evasione di grande entità, superiore al milione di euro".

E' quanto accaduto dopo ad aver ulteriormente aggravato la situazione e che prefigura il reato di estorsione aggravata dall'abuso di prestazione d'opera.

"Ad un certo punto sono iniziate ad arrivare decine di cartelle esattoriali - ha spiegato il capitano Izzo. Tasse non pagate, contributi non versati. Il soggetto era soffocato dai debiti".

E cosa hanno pensato di fare i due soci? Sotto minaccia di licenziamento, hanno costretto un dipendente ad intestarsi la ditta, passata da snc a ditta individuale, con tutti i debiti. Nei fatti era sempre la coppia a gestire tutto, ma ogni guaio finanziario era di fatto in capo all'ex dipendente, sul cui operato sono in corso accertamenti, per capire se sia parte lesa o, invece, complice.

I militari delle Fiamme Gialle, con intuito investigativo, hanno capito che la mente di tutto era rimasta la coppia, riuscendo ad ottenere per i due la custodia cautelare, emessa in prima istanza dal Tribunale di Cuneo e confermata dal Tribunale del Riesame di Torino. Per loro l'ulteriore accusa è, appunto, di estorsione. Nel frattempo M.B. era riuscito anche ad aprire una nuova ditta individuale, utilizzando lo stesso edificio e gli stessi macchinari.

Al momento sono state quantificate tasse evase per circa 1,2 milioni di euro e un non dichiarato di oltre 3milioni. Le indagini hanno riguardato il periodo dal 2012 al 2017, anno in cui M.B. ha, appunto, aperto una nuova ditta.

"Questa è un'evasione ingente - ha concluso Izzo. Ma non è certamente l'unico caso. L'aggravante è stata ravvisata nel comportamento verso il dipendente, un caso piuttosto singolare. I domiciliari sono stati una misura necessaria per evitare la reiterazione dei reati. Il tribunale del riesame ci ha dato ragione, adesso tutti i loro beni sono stati messi sotto sequestro, attendiamo il processo, anche se non è escluso che si vada verso il patteggiamento".

Barbara Simonelli

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