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Politica | 24 luglio 2018, 09:46

Cuneo, in Granda 17mila disoccupati: via a un bando d’inserimento lavorativo per 6 mesi

Ieri sera (23 luglio) il vicesindaco ha rivelato al consiglio comunale il lancio del bando, che coinvolge anche i comuni di Mondovì, Robilante e Beinette: “La strada è rendere le esperienze stabili e continuative”

L'intervento di Nello Fierro

L'intervento di Nello Fierro

Prende le mosse da alcune disposizioni già adottate in altri comuni d’Italia l’interpellanza presentata dal consigliere comunale di Cuneo Nello Fierro, che chiede all’amministrazione comunale di introdurre misure come Borse Lavoro per i cittadini cuneesi disoccupati, a fronte dell’analisi (e della pubblicazione) dei dati effettivi della disoccupazione locale.

Nello Fierro: “Nonostante le tante riforme del lavoro, la situazione negli anni non è mai troppo migliorata. Come si può intervenire, quindi, per porre rimedio a una situazione probabilmente meno grave che in altre città d’Italia, ma comunque seria? Comprendiamo la risposta a lungo termine non possano essere le Borse Lavoro, ma per il nostro territorio potrebbe essere un passo avanti.

La risposta alla vicesindaco Patrizia Manassero, che ha illustrato come in provincia di Cuneo il 6.4% della popolazione sia disoccupata: 17mila persone, divise in 8mila donne e 9mila uomini.

Ne abbiamo già parlato in commissione: oggi parte l’attuazione di un progetto che risponde positivamente all’interpellanza, assieme ai comuni di Mondovì, Robilante e Beinette, che prevede l’inserimento di 16 persone totali all’interno degli enti stessi per 6 mesi. Le persone saranno individuate tramite bandi in uscita, e dovranno essere disoccupati da almeno 12 mesi o persone già seguite attraverso il reddito d’inclusione

Esistono tutta una serie di opzioni, bandi e progetti vari, ma come amministrazione stiamo puntando soprattutto alle fasce deboli, quelle più fragili; lo strumento del reddito d’inclusione permette di fornire importanti inserimenti lavorativi - ha concluso Manassero - . La via che dobbiamo percorrere per far lasciare ai cittadini lo stato di povertà è trasformare gli inserimenti in realtà continuative e più stabili.

simone giraudi

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