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Solidarietà | martedì 31 luglio 2018, 19:12

Campo estivo di volontariato organizzato dalla Caritas a Saluzzo, con i migranti

Riceviamo e pubblichiamo

Nel corso di questa settimana si è tenuto il campo estivo di volontariato rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni “Mondovì@Saluzzo Migrante” organizzato dalla Caritas Diocesana di Mondovì presso la Caritas Diocesana di Saluzzo.

Questa iniziativa si inserisce all'interno del progetto “Approdi", finanziato grazie al contributo del fondo CEI 8xmille e che ha come obiettivo, tra gli altri, di sviluppare una maggiore conoscenza del fenomeno migratorio, attraverso esperienze dirette e iniziative informative e di sensibilizzazione.

Il territorio di Saluzzo è segnato infatti dal 2009 da una presenza immigrata in esponenziale aumento (dalle 80 persone del 2010 a circa 800 presenze degli ultimi anni) e soprattutto da un mutamento radicale nella sua composizione, non più di matrice est europea ma prevalentemente dall’Africa subsahariana. I giovani hanno operato nell’ambito delle attività previste dal progetto Saluzzo Migrante, progetto di Caritas Saluzzo che intende intervenire in modo efficace offrendo supporto, accoglienza e integrazione ai migranti stagionali. 627 le persone transitate all’Infopoint nel 2017, 121 curriculum preparati e 82 biciclette su cauzione fornite. I numeri sono significativi, ma a fare la differenza è il contatto con le persone.

Le decine di giovani che abbiamo incontrato in questi giorni hanno un nome, e quando si impara a dare un “nome” e non puramente a generalizzare cambia moltissimo la percezione delle cose. Si sfugge dalla guerra ma non solo; a volte c’è la povertà estrema, altre il semplice desiderio di migliorare le proprie condizioni di vita. D'altronde quello alla libertà di movimento è un diritto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Tante le domande che sorgono e che all'indifferenza, incredulità e assurda retorica lasciano invece spazio al desiderio di raccontare a tutti quella che è la vera realtà. Non fatta di proclami, ma di vita e dell'esperienza autentica delle persone. Grazie agli operatori di Caritas Saluzzo e di Saluzzo Migrante, per averci aperto una finestra sul mondo.

cs

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