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Curiosità | sabato 04 agosto 2018, 12:41

Un dolce racconto di mezza estate: la liberazione di 4 volpi e 2 civette ricoverate al CRAS

Ci scrive Andrea, veterinario volontario del Centro di Bernezzo, che condivide con i lettori l'emozione e la bellezza di restituire degli animali selvatici al loro ambiente... la Natura

Uno dei volpacchiotti dà un'ultima annusata alla cassa servita per il suo trasporto sul luogo del rilascio, prima di scomparire nel bosco

Uno dei volpacchiotti dà un'ultima annusata alla cassa servita per il suo trasporto sul luogo del rilascio, prima di scomparire nel bosco

Caro Direttore,

eccomi nuovamente a raccontare di un’altra liberazione di animali ricoverati al Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo, ma questa volta con un taglio diverso: non la storia dei pazienti, ma le sensazioni vissute a pelle da chi a quell’evento memorabile era presente e ne ha goduto fino all’ultimo attimo, fino a quando le ombre della sera sono scese sul bosco, portando un pò di refrigerio a questi giorni di gran caldo.

Che mercoledì scorso sarebbe stata una giornata memorabile l’avevo già capito qualche giorno prima, quando Remigio Luciano, il direttore del CRAS, mi aveva affidato la gestione della liberazione di 2 coppie di volpacchiotti orfani giunti a Bernezzo nel mese di aprile, quando non avevano più di 30 giorni: quattro palle di pelo rosso e bianco che qui al CRAS hanno trovato l’amore e le cure del personale e dei volontari che li hanno seguiti con dedizione e passione fino ad oggi, allattandoli e accudendoli senza sosta.

Le volpi, per fortuna, non risentono troppo dell’imprinting dell’uomo, pertanto, se correttamente gestite, durante la crescita mantengono quel carattere selvatico necessario per essere restituite alla libertà, e questo è quello che è accaduto anche alle protagoniste di questa storia.

In questi anni di professione non ho mai fatto differenze nell’approccio con gli animali con i quali ho avuto ed ho tutt’ora a che fare, prima da libero professionista ed ora nella Sanità Pubblica, con la consapevolezza che i pazienti dei veterinari non sempre apprezzano e comprendono gli sforzi profusi nei loro confronti, ma in veste di volontario, qui al CRAS, ho scoperto un mondo nuovo, quello dei selvatici, imparando ad amare la loro bellezza e fierezza, ma anche a rispettare e comprendere il loro timore atavico per l’uomo, l’unica arma per non mettersi nei guai…. E tra i tanti animali selvatici, la volpe ha subito suscitato in me grande attrazione e rispetto.

In questo caso, però, i cuccioli, sanissimi, non hanno richiesto grandi cure ai veterinari del Centro, bensì il consueto e notevole impegno da parte dei volontari e dello staff, che quotidianamente li hanno seguiti con attenzione e dedizione, la stessa utilizzata per gli altri (tanti!) pazienti ricoverati.

Per i volpacchiotti è finalmente arrivato il gran giorno: ultimamente gli occhi esperti di Remigio, Matteo ed Elisa avevano colto i primi segnali di insofferenza alla cattività…il gran momento che aspettavamo con ansia…il segnale che le quattro simpatiche canaglie erano pronte!

Giulia e Michele, due dei quattro ragazzi del Servizio Civile, mi avrebbero accompagnato in questa avventura, il giusto tributo a chi si è speso, giorno dopo giorno, nella meravigliosa esperienza di vedere crescere delle nuove vite qui al Centro. La prima grande emozione di una liberazione comincia con il prelievo dell’animale dalla sua gabbia e la ricollocazione nella cassa per i trasporto: pensate sia facile prendere con le mani quattro volpacchiotti assatanati che corrono da una parta all’altra dell’ampia gabbia dove sono ospitati? Per Matteo, giovane ma già veterano del Centro, lo è stato sicuramente, mentre i miei goffi tentativi sono risultati un po’ più laboriosi ….

E’ l’ora di partire, ma per non farci mancare nulla ci vengono affidate anche 2 meravigliose civette, pronte anche loro al grande volo! Sapevo che sarebbe stato un giorno memorabile, ma così era davvero troppo! Ma, come si dice, Natale quando arriva arriva…e, per tutti noi, quella serata è stato davvero un gran regalo di Natale…fuori stagione.

Le fasi del rilascio sono state, come sempre, indescrivibili a parole: le volpi, liberate a coppie, dopo una breve passeggiata esplorativa sul prato davanti alle loro gabbie ormai aperte, si sono dileguate tra i cespugli, mentre le civette, rilasciate al crepuscolo, sono volate nel fitto del bosco, pronte alla loro prima caccia notturna. E noi umani, rientrando al Centro, sapevamo bene che cosa ci stava attendendo: la soddisfazione di tutto il CRAS dopo ogni liberazione ed alcune gabbie finalmente vuote…una splendida vista che ti alleggerisce il cuore…

Andrea

redazione

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