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Attualità | mercoledì 08 agosto 2018, 12:28

Garessio, dove tutto ebbe inizio: l'intero paese in festa per gli 80 anni di Giorgetto Giugiaro (FOTO)

Abitanti e turisti si sono ritrovati nel borgo medievale per celebrare il genetliaco del noto designer. Rivivi la giornata attraverso le immagini di Alessandro Torrini

Foto Alessandro Torrini

80 anni di stile, passione, talento, maestria. È stato indubbiamente un compleanno speciale quello che si è regalato ieri, martedì 7 agosto, il celebre designer Giorgetto Giugiaro, che per l'occasione ha scelto di tornare dove tutto ha avuto inizio; l'imprenditore, infatti, ha scelto di trascorrere il giorno del proprio genetliaco a Garessio, la città che nel 1938 gli ha dato i natali.

Una decisione dai chiari risvolti sentimentali, che risultano ancor più evidenti se si aggiunge che la location che ha ospitato i festeggiamenti coincide con il borgo medievale, più precisamente con la piazzetta su cui sorge l'abitazione storica della sua famiglia, a due passi dalla chiesa di San Giovanni, la stessa che egli ha omaggiato con un dipinto di 4 metri per 5 in cui è riprodotta la scena della Deposizione del Mortorio, rappresentazione sacra ciclicamente riproposta dalla popolazione garessina a Pasqua, con cadenza solitamente quadriennale.

Grande l'emozione del pubblico di fronte alla presentazione dell'opera, almeno tanto quanto la commozione comparsa sul volto di Giugiaro mentre riceveva in dono la cappa della Confraternita di San Giovanni e, direttamente dalle mani del sindaco, Sergio Di Steffano, una targa ricordo in vetro. Ciliegina sulla torta: la notizia del quadro è giunta sino a Papa Francesco, il quale ha voluto inviare i propri auguri a Giorgetto, ringraziandolo con una pergamena.

Nel corso del pomeriggio, poi, il designer ha dichiarato di voler dedicare la giornata "solo e soltanto a Garessio e ai garessini", a testimonianza del profondo legame del neo80enne con la sua terra d'origine. In prima fila ad applaudirlo c'era il suo primo maestro, il pittore Ezio Gribaudo, insieme al quale Giugiaro ha snocciolato aneddoti e ricordi del passato. 

Enorme curiosità ha suscitato "Sybilla", l'automobile elettrica da lui presentata in primavera al Salone dell'auto di Ginevra, al pari dell'esposizione di tutti i disegni della famiglia.

Non è mancata, inoltre, un'autentica "carrambata": in val Tanaro è infatti giunta una vettura di colore rosso degli anni Sessanta direttamente da Monaco di Baviera, appartenente a un appassionato del genere. Giugiaro, nel salirvi a bordo per autografarla, ha rivelato che si trattava di uno dei suoi primi progetti e che, quando la disegnò, non era nelle condizioni economiche idonee per acquistarla per sé.

Le celebrazioni si sono concluse in serata con lo show gratuito in piazza di Teo Teocoli con la band "Doctor Beat". Tanti i personaggi che si sono avvicendati sul palco, fra cui Adriano Celentano, Felice Caccamo e Cesare Maldini, tutti racchiusi in quell'"involucro" poliedrico ed esilarante denominato Teo Teocoli. Accanto a lui, ha trovato spazio anche la nipote di Giugiaro, Polly, che ha cantato un brano accompagnata dal gruppo.

Infine, Giorgetto Giugiaro, sapientemente intervistato dal comico pugliese al termine dello spettacolo, ha sottolineato quanto, nel design, l'estetica non debba rimanere fine a se stessa e che nel disegnare e progettare automobili o qualunque altro oggetto, se ne debba sempre tenere presente la fruibilità e la praticità d'impiego. 

Alessandro Nidi

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