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Attualità | giovedì 09 agosto 2018, 17:43

Polemiche sull’accesso dei disabili al “Concerto di Ferragosto”. Il sindaco di Paesana: “Non dipende da me, ma dalla location a 2mila metri”

Sarà possibile giungere sul luogo del concerto solo con mezzi propri, dotati di trazione integrale. La Consulta per le persone in difficoltà parla di “una grande lacuna”. Il primo cittadino: “Più di tanto non è possibile fare, non esistono mezzi adeguati. Metteremo un maxischermo a Paesana, poi sappiamo già che la cosa più semplice sarà scaricare la responsabilità sui vertici di comando dell’evento”

La conca di Pian Croesio

La conca di Pian Croesio

“A Ferragosto il Concerto dalle note stonate”.

Esordisce così la polemica della Consulta per le persone in difficoltà che, con una lettera firmata dal direttore Giovanni Ferrero, interviene sulle modalità di accesso per i disabili al 38esimo Concerto di Ferragosto a Pian Munè di Paesana.

Dopo “il plauso agli organizzatori per la grande attenzione nel voler creare un evento che sia anche all’insegna della sostenibilità ambientale”, Ferrero ha parlato di “una grande lacuna”. “Gli anni scorsi – scrive il direttore della CPD – era stato predisposto un servizio navetta per le persone con disabilità motorie per gli anziani che come tutti hanno il grande desiderio di partecipare ad un appuntamento così significativo.

Quest’anno devono stare a casa. A meno che non siano in possesso di un veicolo con trazione integrale, in modo da recarsi autonomamente al Pian Munè”.

La missiva prosegue: “La disattenzione è grave. Proprio in un momento politico in cui le pari opportunità sono continuamente richiamate come valore fondamentale della società civile non si pensa di offrire la possibilità di fruire dell’iniziativa a tutte le categorie di cittadini.

Sappiamo che il concerto di quest’anno sarà realizzato nel ricordo del giornalista Gianfranco Bianco, storico promotore dell’iniziativa, che sempre aveva evidenziato la necessità di abbattere ogni discriminazione e di creare pari opportunità per tutti. Da lassù, sicuramente non applaudirà ad un’organizzazione per niente inclusiva”.

La strada provinciale Paesana-Pian Munè sarà accessibile a tutti i mezzi che trasportano disabili, dietro presentazione dell’apposito contrassegno e del pass, che è possibile richiedere all’ufficio di Polizia locale di Paesana (0175-94105 – poliziamunicipale.comune@paesana.it).

Per arrivare, invece, al luogo del concerto, a 2mila metri di quota, l’organizzazione ricorda che l’ultimo tratto di strada – dal piazzale della stazione di Pian Muné al “Fontanone” - è su fondo sterrato, accessibile soltanto a mezzi dotati di trazione integrale.

Giunti al ‘Fontanone’ – spiega Mario Anselmo, sindaco di Paesana e presidente dell’Unione montana del Monviso – vi sarà un ultimo tratto da percorrere in sedia a rotelle per raggiungere il palco del concerto. Abbiamo previsto la presenza di volontari che siano di supporto ai portatori di handicap”.

Il sindaco Anselmo, poi, commenta le accuse rivoltegli dalla Consulta.

Ci siamo prodigati per dieci giorni, con tutte le autorità, alla ricerca di mezzi che consentissero la partecipazione ai portatori di handicap. Abbiamo anche svolto un sopralluogo in loco con la Croce rossa di Cuneo, per verificare la pendenza della strada e la difficoltà di percorrenza.

Il presidente della Cri cuneese Paolo Signoretti ci ha messo nero su bianco che non esistono mezzi adatti per il trasporto in quota di utenti in sedia a rotelle, confermando quando ho sostenuto sin dall’inizio. Ho inoltrato quanto mi è stato confermato dalla Croce rossa direttamente al viceprefetto Bambagiotti.

Purtroppo, la location, decisa dalla Rai, è tale che non dipende dalla volontà del sindaco impedire ai disabili di partecipare all’evento. Più di tanto non possiamo fare. Anzi, metteremo comunque a disposizione un maxischermo a Paesana, nei pressi dei parcheggi dedicati ai portatori di handicap, che consentirà loro di partecipare al concerto, seppur non direttamente, ma comunque rimanendo nel Comune di Paesana, che è ben lieto di accoglierli.

Poi, di certo, sappiamo già che la cosa più semplice sarà scaricare la responsabilità sui vertici di comando dell’evento”.

Nicolò Bertola

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