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Sanità | giovedì 09 agosto 2018, 08:29

L’OMS torna a Saluzzo per le nuove verifiche sull’EMT della Maxiemergenza regionale

Obiettivo: la certificazione “di tipo 2”, che permetterà di intervenire in tutto il mondo

Gennaio 2018: il primo sopralluogo del team di esperti a Saluzzo

Tornerà a Saluzzo il 27 e 28 agosto la Commissione internazionale della WHO, l’Organizzazione mondiale della Sanità chiamata a verificare l’accreditamento dell’“Emergency medical team” della Regione Piemonte – che fa capo alla struttura di Maxiemergenza regionale – all’interno del modulo europeo di protezione civile.

La struttura della “Maxi” regionale – diretta dal dottor Mario Raviolo - era già stata oggetto di sopralluoghi a gennaio 2018.

L’obiettivo è quello di veder riconosciuto l’EMT come “di tipo 2”, un requisito necessario per poter intervenire in tutto il mondo. Se il percorso andrà a buon fine, la struttura ospitata a Saluzzo sarà la prima in Italia ad avere questo tipo di certificazione.

Essere un EMT di tipo 2 significa garantire un’operatività del modulo sanitario per un mese, con 20 posti di degenza, ed essere in grado di svolgere 7 interventi di chirurgia maggiore ogni 24 ore. In più, si dovrà essere totalmente autosufficienti: “Un traguardo – aveva spiegato a gennaio il dottor Raviolo – che abbiamo raggiunto e che ci permette di essere autonomi anche su servizi igienici, pasti per operatori e pazienti, incenerimento dei rifiuti e potabilizzazione dell’acqua”.

Nel luglio del 2016, il modulo sanitario aveva già ottenuto un primo riconoscimento, entrando così a far parte del meccanismo europeo di Protezione civile, garantendo così una risposta in caso di eventi catastrofici.

Nella verifica di ottobre il team di esperti aveva visionato attentamente tutta l’attrezzatura dell’“Emergency medical team”, così come tutti i protocolli e le procedure operative, per poi produrre le proprie osservazioni.

Ora, 7 mesi dopo, il nuovo sopralluogo. “Contiamo – erano state le parole di Raviolo – di ottenere la certificazione entro dicembre 2018”.

Il 27 agosto, alle ore 9, ritrovo nella sala archivio dell’ospedale per i saluti, alla presenza del direttore generale dell'Asl Cn1 Salvatore Brugaletta e del direttore della Maxiemergenza Mario Raviolo.

Saranno presenti Flavio Salio (referente del percorso EMT per l’OMS), Kobi Peleg, professore di “Disaster Management” all’Università di Tel-Aviv, Dorit Nitzan (OMS), Merin Ofer (EMT Israele), Oystein Bjorndal (Norvegia), Natalia Baanova (EMT Russia), Iivi Luuk, Daniela Sacchetto (EMT Regione Piemonte) e Grazia Ceravolo (EMT Regione Piemonte).

Dopo i saluti istituzionali, le verifiche proseguiranno presso la struttura complessa di Maxiemergenza, nei locali di via del Follone a Saluzzo.

Nella giornata successiva, dalle 9 alle 13, la commissione si troverà presso i locali che ospitano anche la centrale operativa dell’emergenza sanitaria e del numero unico per le emergenze112 per le verifiche sul Posto medico avanzato con unità chirurgica, sulle apparecchiature e sulle strumentazioni.

“Quella del 27 e 28 agosto – commenta il dottor Raviolo – è la visita di verifica finale da parte della World Health Organization per ottenere la certificazione di EMT tipo 2, che ci porta ad essere, oltre che i primi in Italia, i quarti in Europa ed i decimi a livello mondiale.

È il frutto di un grande lavoro, che portiamo avanti da circa 3 anni, sia documentale, con la redazione delle procedure che seguiamo dall’inizio allertamento in caso di intervento sino al giorno in cui torniamo a casa, 840 pagina di procedure scritte in inglese, che logistico, con l’acquisizione di nuove attrezzature e la manutenzione di quelle che già c’erano.

Un grande risultato per tutta la nostra struttura, per tutta l’Asl e per la sanità piemontese”.

Nicolò Bertola

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