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Saluzzese | 11 agosto 2018, 19:03

A Venasca "superato" il "volo test" notturno dell’elisoccorso

Il mezzo, puntuale, alle 21.30 è atterrato al centro del campo sportivo, salutato dall’’Amministrazione Comunale, dai membri delle associazioni venaschesi e del Soccorso alpino e speleologico capitanati dal loro responsabile Walter Dario Rattalino, e dai volontari della CRI di Melle

A Venasca "superato" il "volo test" notturno dell’elisoccorso

Mercoledì 8 agosto a Venasca si è svolto il volo test notturno dell’elicottero del Servizio di elisoccorso regionale HEMS, proveniente da Torino, che nella serata dell’inaugurazione del sito di atterraggio notturno, collocato nel campo da calcio “Eugenio Armitano” presso gli impianti sportivi di Venasca, non era potuto decollare a causa di un contrattempo tecnico.

Molti i venaschesi accorsi per ammirare il mezzo, che, puntuale, alle ore 21.30 è atterrato al centro del campo, oltre ad una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, ai membri delle associazioni venaschesi, ai membri del Soccorso alpino e speleologico capitanati dal loro responsabile Walter Dario Rattalino, e ai volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato locale di Melle, che la scorsa settimana avevano simulato il soccorso a una vittima di incidente.

Presente anche questa volta, per dirigere le operazioni, il coordinatore della Commissione tecnica dell’elisoccorso dottor Roberto Colombo. Dopo l’atterraggio i presenti hanno potuto avvicinarsi al mezzo per vederlo da vicino: si tratta di uno dei quattro elicotteri del Servizio di elisoccorso regionale, l’unico attrezzato per operare in notturna.

Sono molto soddisfatto – afferma il sindaco di Venasca Silvano Dovettache la nostra Amministrazione abbia portato a compimento quest’opera, che ritengo un tassello fondamentale per offrire una sicurezza in più ai venaschesi e a tutti gli abitanti della Valle Varaita. Come ci spiegava anche il coordinatore della Commissione tecnica dell’elisoccorso Roberto Colombo, in Piemonte sono ad oggi presenti più di un centinaio di siti di atterraggio come il nostro, ed è importante che la loro diffusione sia sempre più capillare, in modo da consentire di coprire il più uniformemente possibile il territorio regionale, con particolare riguardo per le aree montane, in molti casi difficilmente raggiungibili dagli altri mezzi di soccorso. Ringrazio gli operatori che questa sera ci hanno raggiunti con l’elicottero del 118; ora siamo in attesa, nei prossimi giorni, dell’arrivo dell’autorizzazione che renderà il nostro sito effettivamente operativo”.

R.T.

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