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Cronaca | 15 agosto 2018, 09:12

Crollo ponte Morandi a Genova: la notte dei soccorritori in Val Polcevera (Video)

Mentre sale ancora il numero delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, inizia un Ferragosto molto strano per la Liguria e per tutta l'Italia.

Crollo ponte Morandi a Genova: la notte dei soccorritori in Val Polcevera (Video)

Dopo la riunione di ieri sera in Prefettura e le dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte, la notte in Val Polcevera è trascorsa come la giornata per i soccorritori che si sono dati il cambio per la tragedia del ponte crollato.

Mentre sale ancora il numero delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, inizia un Ferragosto molto strano per la Liguria. Ed anche nel cuneese è un giorno diverso da quelli vissuti normalmente, tra feste e musica e con le griglie ed i barbecue pronti. Si pensa alle vittime, si pensa a quante volte siamo transitati su quel ponte, si pensa che potevamo esserci anche noi.

Proprio ieri abbiamo raccontato la storia dei cuneesi Luca e Debora salvatisi per pochi secondi

Il bilancio sinora accertato è di 39 morti, dei quali 5 ancora non identificati. Tra questi anche tre minori: un bimbo di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni anni. I feriti sono 15, di cui 11 in codice rosso. 

Tra le vittime causate dal crollo di ponte Morandi ci sono: Vincenzo Licata, 58 anni, nato ad Agrigento; Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova; Gianluca Arpini, 29 anni, di Genova; Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze; e una intera famiglia di Campomorone (Genova) Roberto Robiano, 44 anni, Ersilia Piccinino, 41, e il figlio Samuele 9, Elisa Bozzo, 34 anni di Busalla (Genova); Bruno Casagrande, 35 anni, di Genova. 

Non si registrano dispersi della nostra provincia, mentre un appello si sta rapidamente diffondendo sui social per avere notizie di Giorgio Donaggi un savonese che potrebbe essere stato coinvolto nel crollo del ponte. L'uomo, 57enne residente a Toirano e con un cantiere navale ad Andora, pare fosse diretto a Santa Margherita Ligure su una Volvo xc60 bianca e che stesse transitando da Genova proprio nel momento del crollo. I familiari si sono immediatamente attivati ed hanno cercato di mettersi sulle sue tracce senza successo. Il suo cellulare pare sia stato localizzato nella zona interessata dal crollo.

Emblema del crollo di ieri anche il camion dei supermercati ‘Basko’, rimasto fermo a pochi centimetri dal baratro. L’autista del camion che è scampato è un uomo di 37 anni, italiano, sposato con figli. Stava rientrando da un giro di consegne per i supermercati della riviera di Ponente ed era diretto verso la piattaforma logistica di Genova Bolzaneto.

L’autista ha dichiarato ai soccorritori: “Ho visto crollare la strada davanti a me, con tutte le macchine che in quel momento avevo davanti”. Il 37enne, una volta fermato il mezzo, è sceso ed è corso verso la galleria dalla quale era uscito poco prima. Stamattina, dopo aver lavorato alla luce delle fotoelettriche, il lavoro sul Polcevera prosegue e, mentre si pensa a chi non c’è più, iniziano le prime polemiche sui trasporti.

Al momento i treni che arrivano da Ventimiglia si fermano a Sestri Ponente mentre, dall’altra parte, si viaggia verso Milano e Spezia. Ma c’è ovviamente un vuoto, che potrebbe essere colmato nelle prossime ore con pullman sostitutivi. Ora si pensa al trasporto stradale ed al rientro dell’esodo di Ferragosto. Nel pomeriggio non dovrebbero essere molti i vacanzieri in rientro, ma chiaramente qualche disagio ci sarà.

Ieri sulla A10, complice la giornata pre-festiva e le drammatiche notizie che arrivavano dalla Val Polcevera, non si sono registrate code particolari. Il rientro verso Torino e Milano, per la riviera di Ponente non sarà particolarmente disagiato, visto che i piemontesi continueranno a sfruttare lo svincolo di Savona ed i lombardi, quello di Voltri. I problemi sorgeranno al contrario e per chi prevedeva il rientro verso il Levante. Sicuramente la Liguria  è tagliata in due, da uno squarcio strutturale che da ieri è entrato nei cuori di tutti, in Italia e nel Mondo.

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La notte dei soccorritori

 

 

 

 

 

 

Carlo Alessi

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