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Politica | mercoledì 15 agosto 2018, 08:30

Costa a Chiamparino: “Siamo alternativi al Pd, non alla Lega”

Il parlamentare di Forza Italia respinge l’appello di un’alleanza trasversale lanciato dal Governatore ed esclude qualsiasi “Patto del Nazareno” in salsa subalpina. A suo avviso l’alleanza di centrodestra in Piemonte reggerà ed auspica che a guidarla possa essere Alberto Cirio

Chiamparino e Costa

Chiamparino e Costa

Continua a tenere banco, tanto a livello nazionale, quanto in ambito piemontese, il dibattito politico su alleanze e prospettive in vista delle prossime regionali.

Particolarmente acceso il confronto nel centrodestra, tra Lega e Forza Italia. Un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino apre nuovi interrogativi.

Abbiamo interpellato in proposito il deputato monregalese di Forza Italia Enrico Costa

On. Costa, ieri Sergio Chiamparino ha lanciato un appello per un’alleanza trasversale per la rinascita del Piemonte. Era rivolto anche a Forza Italia?  

Non penso che Chiamparino, nell'intervista rilasciata a Repubblica, si rivolgesse a noi, ma se così fosse avrebbe sbagliato indirizzo. Con tutto il rispetto per il Governatore, per il quale nutriamo stima personale, riteniamo che il suo ragionamento sia solo un escamotage per sfuggire alla logica e salutare competizione e, si auspica, alla fisiologica alternanza alla guida della Regione. Il giudizio degli elettori può essere positivo o negativo, ma questo si concentra su un'esperienza di Governo al cui vertice è proprio il Presidente”.

Converrà che i rapporti tra il suo partito e la Lega in questo momento non sono dei migliori…

Il rapporto tra Forza Italia e la Lega è sempre stato altalenante, ma l’alleanza resiste dal ’94”.

Lei crede che Salvini, nonostante tutto, darà il via libera all’intesa per le regionali?

Penso di sì. In Piemonte i rapporti sono buoni sia da un punto di vista politico che personale. E’ vero che alcuni recenti provvedimenti del Governo sono andati oltre quello che era il programma elettorale del centrodestra, ma constato che sul cosiddetto Decreto Dignità dalla Lega non sono arrivati elogi. Anzi, ho registrato che nessun collega leghista ha voluto prendere la parola in aula”.

La Lega governa con i 5 Stelle, movimento che non è nelle corde di Berlusconi. Secondo lei Forza Italia corre il rischio di una nuova scissione?

C’è questa parentesi “contrattuale”, dettata dalla necessità di dare un governo al Paese di cui non siamo entusiasti ma di cui dobbiamo prendere atto. I nostri gruppi parlamentari sono solidi e non vedo all’orizzonte rischi di smottamenti. Ma c’è un altro aspetto, non irrilevante. Non possiamo non considerare che appena pochi mesi fa nei collegi uninominali Forza Italia ha sostenuto candidati leghisti e viceversa. Io stesso non dimentico di essere stato eletto con i voti della Lega e questo è avvenuto sulla base di un programma condiviso”.

A suo giudizio il candidato presidente ideale per il centrodestra in Piemonte resta Alberto Cirio?

E’ un cavallo di razza. Ha esperienza, capacità di mediazione e una buona base di consenso. La sua candidatura va nella direzione che ho evidenziato già tempo fa: alternativa politica, ma anche geografica con maggior attenzione alle province per uscire dall’ottica “torinocentrica” che tanto piace al Pd e al centrosinistra”.

Quindi nessun “Patto del Nazareno” in salsa subalpina e nessuna soddisfazione a Chiamparino...  

Lo escludo. Stimo personalmente Chiamparino, ma se ne faccia una ragione: noi siamo alternativi al Pd, non alla Lega!”  

Giampaolo Testa

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