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Cronaca | 25 agosto 2018, 15:49

Soccorsa la donna caduta sulle pareti di Punta Venezia, in alta Valle Po: portata al Santa Croce con un grave trauma alla gamba

L'alpinista di 35 anni stava affrontando la via di arrampicata “da prima”, quando è caduta, precipitando per una decina di metri a valle. Ha riportato una frattura esposta a una gamba. Difficili le operazioni di recupero da parte del Soccorso Alpino, a causa della nebbia

La squadra del Soccorso Alpino porta a spalle l'escursionista verso Pian del Re

La squadra del Soccorso Alpino porta a spalle l'escursionista verso Pian del Re

Si sono concluse le operazioni di soccorso e recupero della donna di 35 anni precipitata – a quota 2900 metri di altitudine circa – durante un’arrampicata su Punta Venezia, in alta Valle Po.

L’allarme era scattato in tarda mattinata, con la chiamata alla centrale operativa dell’emergenza sanitaria di Saluzzo, poi “dirottata” a quella di Grugliasco, dove è sempre presente un tecnico di soccorso alpino che gestisce gli interventi di questo tipo.

La donna, così è stato riferito, stava affrontando la via di arrampicata “da prima”, quando è caduta, precipitando per una decina di metri a valle, e rimanendo appesa con la corda intorno ad un piede. Le sue condizioni, sin dai primi istanti, erano apparse gravissime. Disposto quindi immediatamente il decollo dell’elisoccorso presente presso l’aeroporto di Levaldigi.

In quota, però, la nebbia ha ancora una volta reso difficoltose le operazioni di soccorso. Tuttavia, gli operatori del Soccorso alpino hanno raggiunto l’alpinista ferita, mettendo in atto le prime manovre per immobilizzarla sui presidi in dotazione al Corpo.

Frattanto, l’elicottero ha sempre sorvolato il massiccio del Monviso, sino a quando si è reso necessario - più volte - il rientro in base a Levaldigi per il rifornimento carburante.

A Crissolo, invece, il campo base degli operatori sanitari presenti sull’elisoccorso mentre, sia in Val Varaita che in Valle Po, decine di operatori del Soccorso alpino si sono resi pronti ad intervenire in appoggio al mezzo aereo.

Ad un tratto, dopo oltre un’ora dall’allarme, sul versante della Valle Varaita si è aperto un varco tra le nubi, che ha permesso all’elicottero di riportarsi in quota, dopo aver imbarcato a bordo un medico del Soccorso alpino.

I soccorsi sono ancora durati a lungo. L'intero gruppo di soccorritori ha raggiunto l'infortunata e ha proceduto con la stabilizzazione di una frattura esposta a un arto inferiore. La donna è stata imbarellata, calata in parete e trasportata a spalle verso valle, a Pian del Re.

Davvero complesso e straordinario il lavoro di recupero del Soccorso Alpino.

#AGGIORNAMENTO DELLE 17:10

Giunta a Pian del Re l'escursionista ferita è stata caricata dall'ambulanza dell'emergenza sanitaria e portata a Paesana. Si tratta di M.M., originaria di Pianfei.

Nel campo sportivo di Paesana è atterrato l'elicottero per il trasporto verso l'ospedale Santa Croce di Cuneo. Per lei un codice giallo, per un brutto trauma alla gamba.

Redazione

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