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Attualità | 26 agosto 2018, 14:15

Più caldo, più canapa: i cambiamenti climatici aumentano la coltivazione di marijuana in Piemonte

L'aiuto "meteorologico" è arrivato ovviamente anche per i coltivatori di canapa light, che ricordiamo avere in Val Vermenagna uno dei propri baluardi a livello nazionale

Foto generica

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Sono 50mila in Piemonte i consumatori accertati di marijuana secondo le forze dell'ordine, un volume che si è scoperto incrementato grazie ai progressivi cambiamenti climatici a cui è andato incontro negli ultimi anni il territorio regionale.

A darne notizia anche Repubblica.it, che ha sottolineato come siano in costante ascesa i sequestri di terreni coltivati a marijuana illegale da parte dei carabinieri; coltivazioni estensive e nascoste che fanno capo a una filiera non del tutto dissimile nel modus operandi dalla criminalità organizzata e numericamente in costante crescita grazie all'alzarsi delle temperature, che ha reso il Piemonte luogo di crescita rigogliosa per le piante di canapa.

L'aiuto "meteorologico" è arrivato ovviamente anche per i coltivatori di canapa light, che ricordiamo avere in Val Vermenagna uno dei propri baluardi a livello nazionale.

In un incontro con i giornalisti dello scorso 24 luglio il questore di Cuneo Emanuele Ricifari ha parlato proprio del consumo di marijuana nella nostra provincia (riservando una serie di dubbi proprio ai produttori di canapa light, potenzialmente e anche involontariamente capaci di confondere le idee di giovani e soggetti deboli).

A fronte, nel 2017, del sequestro di 1283 chili di marijuana illegale, il questore ha sottolineato come Cuneo sia luogo anomalo per lo spaccio; completamente privo di piazze vere e proprie, lo smistamento avviene in abitazioni private, parcheggi o aree di servizio e difficilmente con lo scopo di arricchirsi: il micro spacciatore acquisisce solitamente poco materiale per rivenderlo a un prezzo più alto e coprirsi così le spese.

s.g.

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