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Al Direttore | martedì 11 settembre 2018, 09:23

"E' necessaria la Provincia, non una farsa"

Riceviamo e pubblichiamo

"E' necessaria la Provincia, non una farsa"

Sono in atto le manovre per la elezione del presidente della Provincia e del Consiglio provinciale che avverrà il 31 ottobre prossimo se non ci sarà un provvedimento di legge per il cambiamento della legge Delrio del 2014. Stando a queste manovre c’è chi vuole una lista unitaria, c’è chi vuole liste alternative, c’è chi vuole liste civiche e c’è chi vuole un presidente espressione dei Comuni minori che si sentono poco rappresentati.

Se si esclude la posizione di Fratelli d’Italia e Lega Nord contrari alla riforma Delrio, non c’è nessuno che sollevi il problema che l’Ente Provincia è stato ridotto in stato di coma, senza ruolo preciso e contenuti programmatici, senza finanziamenti e senza rappresentanti eletti dalla popolazione. Nessuno che chieda a livello parlamentare di ripristinare pienamente questo ente locale che, con un forte radicamento territoriale, arginava il centralismo della Regione e favoriva la collaborazione fra aree confinanti. Di fronte all’attuale simulacro di Provincia il presidente Borgna dichiara “siamo riusciti a fare miracoli”. Premesso che di questi “miracoli” non ce ne siamo accorti, ma se anche così fosse, è possibile governare l’ente confidando nei miracoli anche nei prossimi anni?

In assenza di un corale impegno parlamentare, per il 31 ottobre sono previste elezioni farsa, che non comportano più il diritto di andare a votare da parte dei cittadini, ma il voto dei consiglieri comunali di tutta la provincia. Quanto sia larga questa base democratica di partecipazione, basta rilevare che nelle scorse elezioni del 2016 avevano votato solo 1.060 amministratori comunali su 2.800 aventi diritto. Accade così che qualificati esponenti della vita politica e della società civile non possono rappresentare le varie, differenti zone territoriali. Gli amministratori locali – chiunque sarà eletto – non si rendono conto che la Provincia com’è attualmente non può più essere un interlocutore certo e operativo sul territorio per le funzioni cosiddette di area vasta (viabilità, trasporti, scuola, irrigazione, energia).


Paolo Chiarenza – Fratelli d’Italia -Busca

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