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Cronaca | martedì 11 settembre 2018, 18:42

Fossano, colf assolta dall’accusa di aver rubato 150mila euro di gioielli alla sua datrice di lavoro

I preziosi erano spariti dalla casa di una coppia facoltosa nel novembre 2015

Immagine di repertorio

Il tribunale di Cuneo ha assolto questa mattina la colf accusata di aver sottratto gioielli per un valore complessivo di 150 mila euro dalla casa della sua datrice di lavoro, una facoltosa signora di Fossano. Per il giudice non ha commesso il fatto.

La presunta sparizione degli ori era avvenuta nel novembre 2015. I sospetti degli inquirenti erano caduti su A.M., che godeva della completa fiducia della sua principale tanto da poter utilizzare le chiavi dell'appartamento, comprese quelle dell'antifurto. I preziosi (“con i quali avevo un forte legame affettivo, c'erano anche regali di mia madre e di mio marito”, aveva detto la signora in lacrime davanti al giudice) sarebbero stati sottratti da un ripostiglio segreto in casa.

Il pm Raffaele Delpui aveva chiesto la condanna a 15 mesi di reclusione. Ma nella decisione determinanti sono stati i testi portati dalla difesa.

Una dipendente di un negozio di “Compro oro” aveva riferito che la donna era andata a vendere monili di poco valore, che non conveniva riparare. E l’ex marito di A.M. aveva riconosciuto in foto tutti i gioielli che, secondo l’accusa, sarebbero appartenuti alla persona offesa. “Erano regali da parte mia e di mia madre. Quando i carabinieri perquisirono la casa della mia ex moglie c’ero anch’io. Ci fu un pandemonio, ma non trovarono nulla”.

Monica Bruna

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